Nucleare, otto reattori francesi fuori dai canoni di sicurezza del dopo-Fukushima

Otto centrali nucleari francesi su 19 a rischio. A dirlo è stata nei giorni scorsi l’Authority per la sicurezza nucleare (Asn) francese che ha sottolineato come alcuni impianti non soddisferebbero le nuove esigenze dettate dal dopo-Fukushima, in particolare la resistenza ai terremoti e alle inondazioni.

Secondo i dossier  resi noti da Le Journal du Dimanche, in una lettera datata 23 agosto e indirizzata dall’Asn al direttore della centrale di Cattenom, si legge: «Non siete stati in grado di specificare agli ispettori quale sarebbe il vostro piano d’azione post-sismico in seguito a scosse gravi».

Fra gli aspetti insoddisfacenti delle otto centrali nucleari di Golfech, Civaux, Cattenom, Flamanville, Penly, Gravelines, Saint-Alban e Le Blayais, ci sono soprattutto quelli riguardanti la reazione ad alcune catastrofi naturali ipotetiche, all’interruzione dell’alimentazione elettrica con conseguente blocco delle fonti di raffreddamento e la gestione di alcune situazioni di emergenza. E l’elenco delle «azioni correttive» invocate dagli ispettori sarebbe lungo: oltre duecento provvedimenti da prendere per migliorare gli standard di sicurezza.

Il direttore della Sicurezza dei reattori, Martial Jorel, però, ha sottolineato che «i rischi sismici non sono stati percepiti nel loro giusto valore in Francia, un paese in cui i movimenti tellurici sono poco frequenti».

I reattori attualmente attivi sul territorio francese sono ben 58, mentre due sono in costruzione. Il nostro Paese riceve dalle centrali nucleari di Francia e Svizzera – site anche a meno di duecento chilometri dal confine italiano – il 75% dell’energia importata.

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress

9 commenti

  1. L’articolo pare la rielaborazione di un precedente pezzo sul Cambiamento.
    Peccato non abbiano citato la fonte.
    [link rimosso – spam]

    1. E “il Cambiamento” ha probabilmente ripreso copiato e incollato l’agenzia ANSA uscita sull’argomento dal titolo: CARTELLINO GIALLO PER OTTO CENTRALI NUCLEARI. State tranquilli, non abbiamo bisogno di copiare alcunché, soprattutto dal “Cambiamento”. Grazie comunque.

      1. Mi piacerebbe sapere cosa intende con quel “soprattutto dal cambiamento”. Censurare un link non mi pare ad ogni modo una maniera corretta per far verificare ai lettori quello che voi dite. Soprattutto da una giornale che si chiama “diritto di critica”. Grazie comunque della risposta.

        1. Caro Alessandro, il link è stato rimosso dopo aver verificato che l’articolo da noi pubblicato non solo non era copiato dal vostro, ma era completamente diverso. Non si tratta di censurare un link, ma semplicemente di eliminare lo spam. Infatti, i lettori possono benissimo verificare l’infondatezza di quello che affermate andando sul vostro sito o facendo una ricerca su Google. Invece troviamo assolutamente disdicevole che una testata giornalistica come la vostra venga qui a farsi pubblicità inserendo link per migliorare il numero delle visite e ad incrementare la propria link popularity, tra l’altro infangando il nome di Diritto di Critica. Se si vuole fare pubblicità gratis, almeno si faccia furbo

        2. Cosa intendiamo? Semplice: che non andiamo certo a cercare informazioni sul Cambiamento, sito che nessuno in redazione conosceva prima d’ora Con tutto il rispetto, abbiamo fonti ben più autorevoli e affermate, quali le agenzie Ansa, Agi, Asca, Adnkronos, ecc…dove infatti la notizia era uscita per prima. Ribadisco: non abbiamo bisogno di copiare alcunché, soprattutto dal “Cambiamento”. Il link è stato rimosso per il semplice fatto che non facciamo pubblicità ai link altrui. Censura sarebbe stata rimuovere l’intero commento (abbiamo invece lasciato il nome della testata e tutto il resto, tranne il link). Grazie comunque

  2. Da dove è tratto il dato della dipendenza del 75% del nostro fabbisogno di energia dall’estero? Su Wikipedia è scritto che le centrali italiane in potenzialità superano abbondantemente il fabbisogno italiano. Ciò è dovuto al fatto che, in caso di guasti o fermi intenzionali in alcune di esse, sia garantita comunque la fornitura di energia. L’energia importata dall’Italia si concentra nelle ore notturne perchè le centrali atomiche vanno costantemente a regime e di notte c’è un surplus di produzione. Quindi i paesi con molte centrali nucleari sono disposti a svendere l’energia agli altri, per questo a noi di notte conviene comprarla invece di produrla. L’articolo voleva fare informazione o disinformazione?

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