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Diritto di critica | July 2, 2022

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Processo Meredith, la dichiarazione di Amanda Knox - Leggi - Diritto di critica

Di seguito la parte più significativa della dichiarazione resa oggi da Amanda Knox durante l’ultima udienza del processo di Appello per l’omicidio di Meredith Kercher.

Se fossi stata lì quella sera sarei morta anche io. Ero a casa di Raffaele e menomale che c’era lui perché io non avevo nessuno e lui era tutto per me in quel momento. L’altra cosa che avevo era la mia educazione e il senso di dovere che avevo di fronte alla giustizia e alle autorità che erano là per proteggerci, mi fidavo ciecamente di loro. Quando mi sono resa disponibile fino all’esaurimento in quei giorni, sono stata tradita. La notte del 5 e 6 novembre non sono soltanto stata pressata e stressata ma sono stata manipolata: io non sono quello che loro dicono. La perversione, la violenza, il dispetto per la vita e per la persona non mi appartengono e non ho fatto le cose che loro suggeriscono che avrei fatto. Non ho ucciso, non ho violentato, non ho rubato, non ero là, non ero presente a questo crimine. Non conoscevo Rudy. Ricordo che la polizia mi ha chiesto di elencare tutte le persone che io e Meredith avevamo conosciuto a Perugia. […] Io non lo conoscevo nemmeno dal nome: non era una persona con cui io avevo qualche tipo di contatto.

Non ho mai fatto le cose che loro dicono che avrei fatto. Avevo buoni rapporti con tutti i miei coinquilini. Eravamo tutti disponibili l’uno verso l’altro. Io condividevo la mia vita soprattutto con Meredith: avevamo un’amicizia, lei si preoccupava per me quando andavo a lavoro, era sempre gentile con me. Meredith è stata uccisa e io ho sempre voluto la giustizia per lei. Io non fuggo dalla verità e non sono mai fuggita. Io insisto per la verità. Io insisto dopo quattro anni disperati sulla mia innocenza e sulla nostra innocenza perché è vera e merita di essere difesa e riconosciuta. Voglio tornare a casa, voglio tornare alla mia vita. Non voglio essere punita, privata della mia vita e del mio futuro per qualcosa che non ho fatto perché io sono innocente.

Non meritiamo la libertà perché non abbiamo mai fatto qualcosa per non meritarla. Ho molto rispetto di questa corte per quanto ha fatto in questo processo e vi chiedo per questo giustizia.