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Diritto di critica | December 4, 2021

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La nuova religione dei kopimisti: copiare è una missione sacra - Diritto di critica

La nuova religione dei kopimisti: copiare è una missione sacra

La libertà di culto è sancita dal 1951 e la Svezia è uno degli stati nordeuropei, dove la chiesa evangelico-luterana ha un grande seguito di adepti (il 72.9% della popolazione). Ora, un nuovo credo religioso promette di ‘evangelizzare’ intere generazioni di internauti svedesi: il Kopimismo. Fondata dal 19enne studente di filosofia Isak Gerson, la ‘Church of Kopimism’ (dall’inglese ‘Copy Me’) ha come missione sacra la condivisione delle informazioni. Gli adepti della nuova fede, consacrata sotto questo Natale dall’autorità svedese Kammarkollegiet dopo tre tentativi, avevano cominciato la propria attività ‘pastorale’ nel 2010, prima di vedersi legittimati. “E’ finalmente il tempo – sostengono i nuovi ecclesiali – di poter vivere la nostra fede senza la paura della persecuzione”.

Una fede fatta di comunicazione e condivisione, nessuna credenza in déi superiori o fenomeni soprannaturali: ‘CTRL + C’ e ‘CTRL + V’ (conosciuti ai più come Copia e Incolla) rappresentano dei simboli sacri.
Le associazioni in difesa del diritto d’autore temono che la legittimazione di questa religione possa favorire la diffusione e la condivisione di file protetti. Dal canto loro, i seguaci del Kopimismo assicurano che non ci sarà alcuna speculazione. Il ‘dono della conoscenza’ è il principio fondante della nuova religione svedese: “L’informazione detiene un valore, in se stessa e in quello che contiene”, si legge sul sito dell’organizzazione. “E il valore si moltiplica attraverso il copying. Copiare è perciò fondamentale per l’organizzazione e per i suoi membri”. E del resto, alla base dell’apprendimento e della trasmissione della conoscenza, storicamente c’è sempre stata la riproduzione e la rielaborazione.

Il segno dei tempi è dato dalla possibilità di condivisione mista alla connessione online. Il vero fattore dirompente e di novità sta nell’utilizzo di computer e di internet: “Il nostro rito principale – spiegano i seguaci della nuova confessione – è quello di copiare e di connetterci l’un l’altro condividendo informazioni”. Una condivisione che passa anche da una legittimazione politica: “Solo l’essere riconosciuti dalle autorità svedesi, ci aiuterà a rafforzare la nostra identità”. Una platea di seguaci potenzialmente sterminata, quella degli internauti: per diventare un adepto – si legge nel sito – non occorre compilare un’adesione formale, ma solo sentirsi chiamati ad adorare la filosofia dell’informazione e del copying. “Una persona – così la definisce il fondatore Gerson – che crede che tutte le informazioni debbano essere distribuite liberamente e senza restrizioni. La filosofia si oppone al copyright in tutte le sue forme e incoraggia la pirateria di tutti i tipi di media inclusi musica, film, programmi Tv e software”. Il nuovo Vangelo contiene in sé un messaggio pericoloso: le società e le multinazionali sono avvertite.