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Diritto di critica | July 31, 2021

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Aung San Suu Kyi in Parlamento il 23 aprile, Europa e Stati Uniti ritirano le sanzioni - Diritto di critica

Aung San Suu Kyi in Parlamento il 23 aprile, Europa e Stati Uniti ritirano le sanzioni

Tre giorni dopo la conquista di 43 seggi su 45 nelle consultazioni suppletive del primo aprile, da parte della Lega Nazionale della Democrazia (NLD), il vicepresidente degli Stati Uniti Hillary Clinton aveva dichiarato di essere disposta ad ammorbidire alcune sanzioni, tra cui il divieto per le società americane di investire o di offrire servizi finanziari al Paese in cui è in corso una svolta democratica dopo cinque decenni di dittatura militare.

Il leader dell’opposizione birmana, Aung San Suu Kyi sarà in Parlamento per la prima volta il 23 aprile. Lo ha annunciato il suo partito, la Lega Nazionale della Democrazia, la principale forza di opposizione in un Congresso dominato dai generali e dai loro alleati politici. Il partito sostenuto dai militari, nel 2010, stravinse le elezioni politiche; in quel caso la Lega Nazionale della Democrazia boicottò le consultazioni in quanto c’erano stati palesi brogli elettorali. Il portavoce Nyan Win ha riferito che al premio Nobel per la Pace e agli altri 36 deputati, che hanno conquistato i seggi elettorali, era stato già chiesto di recarsi nella capitale Naypyitaw, per discutere delle nuove cariche elettive e per ripristinare la sessione dei lavori parlamentari. Aung San Suu Kyi, domenica scorsa, aveva incontrato i capi dei ribelli della minoranza etnica dei Karen, il primo gesto politico significativo dopo il successo alle elezioni.

Il leader della Lega Nazionale della Democrazia ha parlato per circa due ore a Rangoon con i rappresentanti dell’ ‘Unione Nazionale Karen’. Un avvenimento che dovrebbe incoraggiare la riconciliazione nazionale.
La vittoria del partito di Aung San Suu Kyi, alle elezioni suppletive, rappresenta per l’opposizione un trionfo simbolico più che sostanziale. La Lega, infatti, avrà una rappresentanza inferiore al 7% sia alla Camera che al Senato. La leadership di Aung San Suu Kyi avrà, però, un peso enorme nella politica birmana, anche in vista di alcune alleanze tra partiti. Alcuni parlamentari, come tre membri del ‘National Democratic Force’ (NDF), hanno già proposto alla Lega Nazionale della Democrazia di fondersi in un unico raggruppamento denominato ‘New National Democratic Party’ (NNDP).

Il prossimo 23 aprile, quindi, sarà ratificata la carica di Aung San Suu Kyi. “Quattro senatori neoeletti – si legge nel comunicato diffuso dal partito – ancora non sono stati contattati. La Lega Nazionale ha conquistato anche due seggi nelle assemblee regionali”. Il 23 aprile coincide con la fine delle sanzioni alla Birmania, da parte dell’Unione Europea. Stati come Francia e Gran Bretagna si sono mostrati entusiasti per i progressi sulla via della democrazia nel paese asiatico. Saranno rimosse le limitazioni in materia di investimenti e fornitura di servizi finanziari, così come nei settori legati al turismo (visti e permessi). Saranno vagliati i divieti connessi alle transazioni commerciali e alla compravendita di armi, che la Comunità internazionale potrebbe preservare.