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Diritto di critica | April 23, 2024

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Grillo supera la Lega nei sondaggi. E iniziano le epurazioni - Diritto di critica

Grillo supera la Lega nei sondaggi. E iniziano le epurazioni

Complice lo tsunami che si è riversato sulla Lega, complice l’insofferenza prodotta dalla casta della politica che non vuole rinunciare ai propri privilegi, Beppe Grillo, ora, fa davvero paura. Mentre al nord il Carroccio perde consenso calando dal 7,9 al 7,1%, non avviene il cosiddetto “travaso” verso il Pdl. Ad avvantaggiarsene, invece, catturando parte dei voti “verdi” è il Movimento 5Stelle guidato dal comico genovese.

Grillo fagocita la Lega? Sembra che nell’elettorato della Lega qualcosa stia realmente cambiando. L’area più movimentista e anti-politica è in serio fermento e secondo recenti sondaggi sembra disposta ad abbandonare la Lega “corrotta di palazzo”, per appoggiare il movimento che per eccellenza rappresenta quella fetta della società civile più arrabbiata nei confronti di una politica distante. Grillo lo sa bene. Per questo decreta la “morte della Lega” ma allo stesso tempo la difende: “La Lega paga la sua opposizione al governo. È come un regolamento interno di conti Chi si oppone al Nuovo Ordine va eliminato, per primi i vecchi complici come Bossi. Chi sarà il prossimo?”, scrive sul suo blog.

Grillini terzo (non) partito italiano. Grillo quindi gioca la carta del complotto anti-opposizioni per catturare i voti del nord leghista e sembra riuscirci bene. Infatti, secondo una recentissima indagine Swg, il movimento guidato dal comico genovese raccoglierebbe, se si votasse oggi, il 7,2% delle preferenze, il terzo partito (perdon, non-partito) in Italia.

Comunicazione “leghista” ed epurazioni. Di fronte a tali lusinghieri sondaggi, Grillo sa che la comunicazione non basta: bisogna anche serrare le fila. Nessuno alzi la cresta nel movimento: rischia di essere “segato”. È quanto è successo al ferrarese Valentino Tavolazzi, storico militante del movimento e consigliere comunale, reo di aver difeso un’iniziativa di alcuni “eretici” grillini che avevano organizzato una convention a Rimini per discutere del futuro del M5S. È bastato un post su Facebook perché venisse scomunicato: “Sono contento di partecipare ad una iniziativa bella, pacata, di confronto sincero su temi vitali per il futuro del movimento”. Troppa democrazia potrebbe ledere all’immagine del leader non-leader. Niente congressi. Decide lui. E guai a chiedere un po’ di democrazia interna. In fondo quello di Grillo è un movimento, mica un partito.

“Gestione privatistica del partito”. Difatti, anche chi ha provato ad alzare la testa per chiedere “perché?” ha fatto una brutta fine. Lo sanno bene i rappresentanti del movimento nella città di Cento. Diffidati ad usare il logo e il nome 5Stelle. “Ci siamo ritrovati con una gestione privatistica di un partito, degna del miglior Berlusconi”, spiegano. Più o meno una brutta copia di Forza Italia e Lega Nord.

E dei tratti leghisti il movimento ne sta acquistando molti, soprattutto quelli del Carroccio di lotta dei primi anni novanta. Il 24 gennaio scorso Grillo sentenzia: “La cittadinanza ai figli di stranieri nati in Italia è senza senso”. Una svolta a destra? Macché. Grillo è sempre stato un qualunquista (nel senso storico-politico del termine). “Una volta i confini della patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati”, ha dichiarato nel 2007. “Un paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di Rom della Romania che arrivano in Italia”. Nel Movimento non tutti lo seguono, ma continuano a ripetere: “non siamo né di destra né di sinistra”. Come la Lega; peggio della Lega.

Twitter: @PaoloRibichini

Comments

  1. PaoloRibichini

    In che senso? Raccontare un fatto significa fare qualunquismo??

  2. PaoloRibichini

    E’ fuori strada. Questo articolo al massimo mette in cattiva luce Grillo e non il suo movimento. Ma diciamo che Grillo ci ha messo del suo

  3. anna

    Finalmente Grillo e le 5 Stelle escono dalle catacombe. Siamo sempre sul web, d’accordo, ma si comincia  a leggere anche sulla carta stampata e a vedere qualche flash in TV. 
    E i Politici, cioè lorsignori, cominciano anche  a cagarsi sotto… 
    Dicevano i vecchi un tempo “Sbaglia chi fa”. Magari Beppe Grillo fa qualche cappella ogni tanto, ma ha dato la sveglia a parecchia gente. Sempre meglio che stare sul balconcino a veder che succede mentre queste sanguisughe finiscono di spolpare il Paese. 
    Perché di questo stiamo parlando, altro che “di cambiare la politica d’accordo, ma con misura, bla bla bla”. A forza di misura e aplomb e distinguo e cavilli siamo di fronte alle TAV, con oltre mezza Italia cementificata per fare su mazzette, inceneritori a gogò,  abbiamo rischiato che ci privatizzassero anche l’acqua, a momenti ci ripiazzavano il nucleare, del referendum sul finanziamento pubblico hanno fatto carta straccia (se non ci stiamo attenti ci sfilano via anche l’aborto e dopo magari il divorzio…) in Parlamento ci sta una pletora di indagati, col culo inchiodato lì a vita. 
    Se non ci stava Grillo dove eravamo a quest’ora? Se arrivano i Vdays e le piazze si riempiono, metà è merito suo l’altra metà è colpa di quegli altri, punto. 
    E poi perché le critiche sono sempre sulle questioni di forma? Avrete pure qualche obiezione circostanziata sulle parole d’ordine e i temi politici del Movimento 5S, o leggervi un programma vi fa troppa fatica?