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Diritto di critica | April 21, 2021

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Adesso la Fornero rischia il posto - Diritto di critica

Adesso la Fornero rischia il posto

di Virgilio Bartolucci

Adesso Elsa Fornero è davvero rimasta sola. Nel governo è considerata terribilmente scomoda. In primis da Mario Monti, ma in generale da tutti i ministri che in futuro mirano a restare in politica ed a cui quel suo fare la “maestrina”, la piemontese dura che tratta gli interlocutori come scolaretti un pó discoli, proprio non va giù. Ma se questa è la situazione nel governo, in compenso, fuori dall’esecutivo, la Fornero ha ormai tutti contro. Partiti, sindacati, importanti apparati dello Stato e, ovviamente, la società civile, alla testa della quale figurano i lavoratori esodati.

 Il governo si è mosso per 65 mila di essi, ma – secondo l’Inps – ne rimangono esclusi 390 mila, una cifra abnorme. Persone lasciate senza reddito, né pensione. La mancanza di chiarezza sul numero effettivo degli esodati ha prodotto un balletto di cifre polemiche e recriminazioni durato mesi e infine sciolto dall’Ansa. Un rimpallare di so e non so, che, oltre a rappresentare un grave errore tecnico, segna un autogol politico di proporzioni clamorose.

Lunedì scorso, l’Ansa ha diffuso la relazione dell’Inps. Un bilancio completo dei lavoratori che nei prossimi anni rischiano di divenire degli esodati. Si tratta di coloro che non avendo la copertura assicurata dal Salva Italia e dal Milleproroghe – grazie a cui i 65 mila esodati sono potuti andare in pensione con le vecchie regole, quelle in vigore precedentemente alla riforma pensionistica varata dal governo Monti – rischiano di finire nel limbo. Quella situazione paradossale per cui lasci il lavoro, ma, contemporaneamente, non ricevi la pensione perché le regole sono cambiate in corsa.

Le cifre reali, rilanciate dall’Ansa, hanno provocato un terremoto e portato il ministro Fornero a convocare in tarda serata sia il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, che il direttore generale, Mauro Nori. È sua la firma alla relazione di cui è venuta in possesso l’agenzia di stampa e che indica in 390 mila e duecento persone il totale potenziale degli esodati nei prossimi anni. Un numero sempre negato dal ministero.

Che la cifra fosse maggiore di 65 mila unità, per la verità, la Fornero l’aveva ammesso. Il provvedimento sui lavoratori salvati, aveva detto, “non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia…”, e non esaurisce “l’impegno per questi altri lavoratori a trovare soluzioni eque e finanziariamente sostenibili”. Di contro, però, in tutto questo tempo, la Fornero non ha mai rivelato quale fosse il numero esatto degli esodati.

Ed è soprattutto questo che le si imputa, aver voluto avere ragione comunque, a tutti i costi. E da questo punto di vista, a nulla è valsa la parziale retromarcia dei vertici Inps, che hanno tentato di ridimensionare la discrepanza con il ministero, affermando di non avere mai diffuso “stime diverse e ulteriori rispetto al tema dei salvaguardati”. In sostanza, quello che l’Ansa ha mostrato – secondo Fornero e Inps – è un calcolo inesatto, in quanto non si tiene conto dell’arco temporale a cui fa riferimento.

È chiaro, però, come tutte le spiegazioni cadano come birilli di fronte a quella che appare come un’inaccettabile sottovalutazione di un dramma sociale. Portata avanti per lungo tempo e sempre negando quella cifra prossima ai 400 mila, divenuta solo ora effettivamente reale. Logico che, adesso, chi sente di essere stato dall’inizio dalla parte della ragione avverta un che di farsesco in tutta la vicenda, una presa in giro smascherata dai numeri. Dal canto suo, la Fornero non ci sta a fare da bersaglio e parla di “ un atto irresponsabile, fatto per danneggiare il governo”. Secondo la ministra, il “testo è parziale e non spiegato. Dare numeri così è improprio e deresponsabilizzante”. Il ministro attacca, “nel settore privato le strutture responsabili della diffusione di un documento come quello dell’Inps sugli esodati di ieri sarebbero sfiduciate”. Non usa mezzi termini, arrivando a ipotizzare le dimissioni dei vertici dell’Inps, “se fossimo in un settore privato questo sarebbe un motivo per riconsiderare i vertici. Siamo in un settore pubblico, ci sono le leggi e c’è il parlamento e tutte queste procedure vanno rispettate», ha aggiunto, quasi con una punta di dispiacere, la Fornero. Chiarissimo il rimando ad Antonio Mastrapasqua, il manager di Stato più pagato d’Italia, anche grazie alle numerosissime poltrone su cui siede. Su di lui, però, fanno quadrato le forze politiche, in particolare quelle che tengono in vita il governo.

A difesa dell’Inps intervengono in tanti a cominciare da Renato Brunetta, “evidentemente il governo è vicino ad una crisi di nervi. Invece di affrontare il tema degli esodati, se la prende con l’Inps e con il suo bravo presidente Antonio Mastrapasqua perché sono stati pubblicati numeri non coerenti con quelli forniti dal ministro”. Stessa linea per Rosy Bindi, ”Fornero è il ministro vigilante sull’Inps e il suo compito è fornire i numeri esatti non minacciare i vertici dell’istituto. Mi chiedo quale sarebbe stata la reazione se a parlare come Fornero fosse stato un ministro politico. Tanto più che da tempo le viene ripetuto che la cifra di sessantacinquemila esodati non è realistica”.

Sul ministro il fuoco è bipartisan. Secondo Lupi, del Pdl, “Fornero continua a giocare con il numero degli esodati senza rispetto per il fatto che, dietro quel numero, ci sono persone e famiglie…. È troppo facile scaricare la responsabilità sui vertici dell’Inps dimenticandosi delle proprie”. Secco Fioroni, del Pd, “invece di cimentarsi nell’indignazione per la verità, si cimenti nel lavorare a soluzioni e non pensi di utilizzare il tema esodati per cercare di creare sconvolgimenti anche all’Inps». Durissimo Di Pietro, “quella sugli esodati non può essere considerata solo l’ennesima incomprensione. Per questo l’IdV ha chiesto al ministro del Lavoro di venire a riferire in Parlamento, in ogni caso, sarebbe meglio fare a meno di un ministro dal comportamento irresponsabile e ignorante, poiché ignora come stanno realmente le cose. È lei che dà i numeri e che deve essere sfiduciata”.

Su Twitter, intanto, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, scrive, sono “persone, non numeri! Quando si parla di esodati dobbiamo renderci conto che dietro il dramma ci sono padri e madri di famiglia”. Mentre Nichi Vendola definisce come davvero “sconcertante lo spettacolo che il governo dei tecnici sta continuando a dare al Paese”.

I partiti attaccano senza pietà quella che è stata a lungo la donna forte dell’esecutivo. Del pianto, delle pensioni, della riforma dell’articolo 18 – che ha scontentato tutti – e adesso anche degli esodati. Questione su cui la Cgil per bocca del suo segretario, Susanna Camusso, chiede lo sciopero generale. In un momento storico, politico ed economico come l’attuale, è forte per tutti il tentativo di prendere le distanze da un esecutivo sempre più in crisi politica e di consenso popolare, fiaccato dagli attacchi dei mercati e della speculazione. E in un tale clima, appena Monti potrà rimettere il naso sugli affari di casa nostra, non è nemmeno escluso che la testa della Fornero possa essere fatta rotolare in cambio di una tregua.

 

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Comments

  1. Pasqualino Santi

    Fonero fornero ma che cosa fai !? non è ora che vai a fare la nonna! dato che sei un fossile giurassico come tutti i politici d’italia 

  2. derdy

    meno male che era stata chiamata per la sua “conoscenza” dell’apparato pensionistico/contributivo e balle varie
    questo è un governicchio tecnico che non valeva nulla prima e  vale ancora meno ora 

  3. Carletto

    1) che sia Brunetta a criticare l’operato della Fornero non fa altro che dar ragione alla Fornero;
    2) gli esodati. Non è così per tutti, ma per molti si tratta di personaggi che  “hanno fatto i furbi” incassando fior di quattrini (a nostre spese) per restare a casa e non lavorare. Si parla di persone che hanno incassato decine (ed in alcuni casi centinaia) di migliaia di euro e che lo hanno fatto per poter abbandonare subito il posto di lavoro e  per avere una utilità economica certa con la quale avviare attività intestate a mogli e figli o intreprendere di nascosto attività in nero.
    Ci sono anche alcuni “sfigati” che si trovano nella situazione indicata dai sindacati, ma sono una minoranza.
    I sindacati, invece di strombazzare e lamentare come situazione generale quella di pochi, farebbero bene a dire la verità. 
    E’ per questo che le cifre sugli “esodati” non sono certe e che bisogna fare studi seri sul problema per non rischiare di foraggiare due volte i furbi che già hanno lucrato sulle situazione.
    3) Non c’è una ragione al mondo per la quale chi lavota a 66 anni e non è ancora in pensione debba pagare le tasse e gli oneri per loro coetanei che se ne stanno a casa a non far nulloa e che da anni hanno sfruttato e continuano a sfruttare le tasse ed i contributi chi chi lavora.

    • Vale

      brunetta dovrebbe tacere, e su questo sono d’accordo con te.
      Non concordo però sul resto. I furbi ci sono in Italia come altrove e ci saranno sempre. Ma per punire i furbi, che non sono certo la maggioranza, non bisogna ci vadano di mezzo anche gli onesti! io penso che un ministro deputato a vigilare proprio su un settore delicato quale è quello del lavoro e delle politiche sociali, avrebbe dovuto in primis rendersi conto di quale fosse la reale situazione lavorativa del Paese e muoversi da lì, cercando soluzioni appropriate x tutti i lavoratori in difficoltà! invece la cara elsa ha soltanto voluto imporre a tutti i costi il suo piano, tacendo sui reali numeri dell’emergenza e finendo x sottovalutare la stessa. Ora, io non so quali siano qst numeri cn precisione, ma  65mila mi sembrano decisamente pochi.
      che poi siano 250mila o 390, la sostanza non cambia: se la Fornero avesse fatto tutto regolarmente come sostiene, avrebbe dovuto rivelare subito la cifra esatta degli esodati, senza aspettare che la bomba venisse sganciata dall’inps!  ma figuriamoci, lei stessa fino a qualche tempo fa non sapeva chi fossero, gli esodati!

    • Vale

      brunetta dovrebbe tacere, e su questo sono d’accordo con te.
      Non concordo però sul resto. I furbi ci sono in Italia come altrove e ci saranno sempre. Ma per punire i furbi, che non sono certo la maggioranza, non bisogna ci vadano di mezzo anche gli onesti! io penso che un ministro deputato a vigilare proprio su un settore delicato quale è quello del lavoro e delle politiche sociali, avrebbe dovuto in primis rendersi conto di quale fosse la reale situazione lavorativa del Paese e muoversi da lì, cercando soluzioni appropriate x tutti i lavoratori in difficoltà! invece la cara elsa ha soltanto voluto imporre a tutti i costi il suo piano, tacendo sui reali numeri dell’emergenza e finendo x sottovalutare la stessa. Ora, io non so quali siano qst numeri cn precisione, ma  65mila mi sembrano decisamente pochi.
      che poi siano 250mila o 390, la sostanza non cambia: se la Fornero avesse fatto tutto regolarmente come sostiene, avrebbe dovuto rivelare subito la cifra esatta degli esodati, senza aspettare che la bomba venisse sganciata dall’inps!  ma figuriamoci, lei stessa fino a qualche tempo fa non sapeva chi fossero, gli esodati!

    • teoannarco

      Carletto, ma parla di quello che conosci… 
      personaggi che  “hanno fatto i furbi” ? 
      Guarda che sono state le aziende a proporre l’esodo ai lavoratori, preferendo liquidare un bonus sufficiente a coprire fino alla maturazione della pensione (ma non certo quello che tu favoleggi!) al dipendente che acconsente a licenziarsi, pur di avere un contratto a tempo indeterminato in meno. Il lavoratore poteva accettare oppure no, ma non poteva essere lui a proporre l’accordo.
      Guarda che so “direttamente” di cosa sto parlando.
      Meno cagate in rete per favore, ‘che di casino c’è né già troppo!

  4. Se non sai fare i conti stai a casa…

  5. che sia sfiduciata e mandata a casa è roba da Paese normale e governo normale, ma non è il nostro caso…

  6. che sia sfiduciata e mandata a casa è roba da Paese normale e governo normale, ma non è il nostro caso…

  7. che sia sfiduciata e mandata a casa è roba da Paese normale e governo normale, ma non è il nostro caso…

  8. Daglio Victorio

    questi sporchi politicanti bisogna farli fuori e brunetta e mastrapasqua destinarli alla prostituzione

  9. Ienabronx

    ma che padre e marito sarei se non le sputassi in faccia ??? questa qua ha più incarichi, nomine , stipendi, indotti ecc….. di capelli che ho in testa. ! NON GLIENE FREGA UN CAZZO DI QUELLE PORCHERIE CHE COMBINANO LEI E QUELLA CRICCA DI CORROTTI E INCAPACI  AL SEGUITO.

  10. Aldo

    allora vediamo se sappiamo fare i conti noi: prima di questo governo tecnico che sta dando i suoi frutti (secchi) vediamo cioe….. non vediamo niente, se lo stesso ministro Fornero non gli tornano i conti perche quelli dell’imps si permettono di dare al ministro fornero dei numeri che a lei non risultano o forse non gli bastano le mani  x fare il numero di4.00 MILA esodati questo è il frutto di questo governo,poi prima di questo c’era il governo berlusconiano e sappiamo come è andato a finire tra bunga bungae feste in maschera siamo arrivati proprio col culo per terra,adesso non saprei se fosse arrivata l’ora di far  salire sul palco del teatro italia il partito del pd,ma lo sappiamo benissimo che in circa 60 anni di democrazia gli ha fatto comodo a stare dietro le quinte e dare dei suggerimenti all’orecchio dei governi che stavono in carica,io direi al signor monti che prima di farci vedere fuori dal nostro stato per quelli che non siamo, prima cerchi  di sistemare  i panni di casa nostra ,e se poi fossimo in grado di reggerci in piedi con le nostre gambe be allora sarebbe arrivata l’ora di dire la nostra in europa,ma lo sa benissimo anche lui che se si è voluti entrare in europa era per poter pagare i debiti accumulati in precedenza,non per crescere economicamente questo era solo fumo negli occhi,arrivati a questo punto anche noi esodati abbiamo fatto i conti e abbiamo visto che ci sono rimasti le mani che prima lavoravano adesso sono diventate lisce e vuote ,e oltre a questo ci sono rimasti solo gli occhi per poter piangere, ma ormai non abbiamo piu neanche quelli, che il Signore i DIO metta una mano su i nostri figli perche ormai a noi ci hanno fottuto!