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Diritto di critica | October 27, 2021

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Investimenti mondiali nelle rinnovabili, è record nel 2011. Ma la crescita rallenta - Diritto di critica

Investimenti mondiali nelle rinnovabili, è record nel 2011. Ma la crescita rallenta

Il dato della recessione globale sembra non spaventare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2011 è stata raggiunta la cifra complessiva di 257 miliardi di dollari, che rappresenta un aumento del 17% rispetto all’anno precedente. Gli analisti finanziari, però, mettono in allerta che il tasso di crescita sta mostrando segni di rallentamento e avrebbe bisogno di un nuovo impulso, anche dopo la diminuzione del consumo di carbone.

Segnali di rallentamento si erano già intravisti. Lo scorso anno, nel 2011, la crescita del 17% è andata ben al di sotto del 37% degli investimenti disposti tra il 2010 e il 2011. A rivelarlo, il rapporto ‘‘Global Trends in Renewable Energy Investment 2012’’, che ha utilizzato i dati di Bloomberg New Energy Finance. “Dobbiamo fare di più – ha ammesso uno dei rappresentanti al Guardian –, se vogliamo combattere il cambiamento climatico e ridurre le emissioni di anidride carbonica. I dati a nostra disposizione – ha spiegato – sono molto buoni, ma c’è ancora molto da fare”. Stati Uniti e Cina sono stati i principali investitori nelle energie rinnovabili lo scorso anno. Imprese statunitensi hanno perseguito la politica di finanziamento delle energie pulite, nonostante il boom del gas metano “scisto” (investimento di 51 miliardi di dollari da ammortizzare con gli incentivi) e l’incertezza della politica.

L’energia eolica, di solito il più grande target per gli investimenti delle rinnovabili, è stata superata dall’energia solare, soprattutto per il costo della componentistica, che ha intercettato quasi il doppio degli investimenti. Circa 147 miliardi di dollari, circa il 52% del totale, con i fondi impiegati nel fotovoltaico delle case in Germania e Italia, altre istallazioni in Cina e Regno Unito e nuovi investimenti in energia termica solare progettati in Spagna e Stati Uniti. Le fonti rinnovabili, a oggi, rappresentano il 16,7 % del consumo globale di energia, gran parte di essa è utilizzata per cucinare e riscaldarsi nei paesi in via di sviluppo. Prossimo e storico appuntamento sullo sviluppo sostenibile sarà “Rio+20”, dal 20 al 22 giugno a Rio de Janeiro, a venti anni di distanza dal “Vertice della Terra”, tenuto sempre nella città brasiliana. La conferenza verterà su due tematiche: “economia verde nel contesto dello sviluppo sostenibile e riduzione della povertà” e il “quadro istituzionale per lo sviluppo sostenibile”.

Il primo argomento farà riferimento non solo a un miglioramento ambientale, ma a un nuovo paradigma che prevenga le minacce globali come il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, la desertificazione e, al tempo stesso, promuova un benessere sociale ed economico. Tema centrale sarà anche il sistema di “governance” globale per lo sviluppo sostenibile, incluse le istituzioni incaricate di monitorare, sviluppare e attuare le politiche di energie rinnovabili attraverso i tre pilastri: sociale, ambientale ed economico.