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Diritto di critica | December 4, 2021

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Le perreras spagnole: il lager dei cani randagi

I cani sono i migliori amici dell’uomo ma l’uomo non sempre ricambia. E sicuramente i randagi sono tra le vittime principali. Considerati motivo di imbarazzo, sporcizia e scarsa sicurezza, vengono troppo spesso eliminati senza pietà e senza la possibilità di avere una seconda chance nella vita. Le Perreras spagnole rappresentano una delle più drammatiche conferme di tutto questo.

La triste realtà dei canili-lager. Ogni anno 30mila tra cani e gatti spagnoli vengono uccisi in quelli che sono stati definiti “canili lager”. I randagi accalappiati hanno infatti solo 10 giorni per poter essere reclamati da qualcuno, dopodiché il loro destino è segnato. Ma la maggior parte di questi animali non riesce neanche ad arrivare al decimo giorno. In quel limbo tra la vita e la morte, le loro vite non valgono nulla e per questo le sofferenze sono all’ordine del giorno. I cani e i gatti che vengono rinchiusi in questi canali sono costretti a dormire nelle proprie feci. Sono lasciati morire di fame e di sete. Non vengono curati se sono stati trovati feriti. Sono lasciati in balia di del clima in quanto spesso i box che li ospitano non sono coperti.

Morte certa. Accumunati dallo stesso triste destino, con il medesimo sguardo di paura e sofferenza nei loro occhioni scuri, molti non riescono ad avere neanche una morte dignitosa. Alcuni infatti sono uccisi con il gas, altri con bastonate o con un’iniezione letale al cuore, come spiega l’Enpa. “È una vera carneficina legalizzata. Tutti lo sanno, nessuno fa niente”, ha dichiarato l’Enpa. E dietro a tutto questo un business che frutta circa 80 euro per ogni randagio che viene accalappiato. E a finanziare questi canili affinché ci si possa sbarazzare del maggior numero di cani possibile, sono proprio i comuni iberici.

L’impegno degli animalisti. Numerose associazioni animaliste italiane cercano ogni giorno persone che adottino e quindi salvino questi poveri animali. Nonostante gli appelli, però, ancora muoiono migliaia di randagi la cui unica colpa è quella di non avere una casa. “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, disse Gandhi…

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