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Diritto di critica | July 3, 2022

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Altro che costi della politica, ecco le vere emergenze dell'Italia

Aziende falliteAltro che costi della politica. Il Paese attende riforme. Serve un governo in grado di prendere decisioni. E in fretta. C’è l’Iva che presto aumenterà, l’Irpef e l’Irap troppo alte. C’è un fiscal compact che rischia di aggravare la crisi. Ci sono poi gli sprechi da tagliare, la vendita del patrimonio pubblico e la riforma della giustizia che garantisca processi civili rapidi.

E mentre l’Italia attende, la politica appare interessata ad altro. Ci sono i processi a carico di Silvio Berlusconi che portano i parlamentari del Pdl a manifestare in Tribunale a Milano e a gridare all’ “emergenza democratica”, dimenticandosi dell’emergenza (più importante), quella italiana. Ci sono poi i grillini che utilizzano una delle “armi di distrazione di massa” più efficaci: i costi della politica. Ma non è che tagliando i finanziamenti pubblici ai partiti o gli stipendi dei parlamentari si risolve l’emergenza italiana, quella vissuta dalle aziende e dai lavoratori ogni giorno. E all’inseguimento dei grillini c’è Bersani che sa benissimo di cosa ha bisogno l’Italia ma preferisce giocare la sua partita intrisa di tattica per mettere con le spalle al muro i 5 stelle.

Mentre Grillo e Bersani giocano a Risiko e Berlusconi grida al complotto, c’è un’Italia che aspetta le riforme. La vera emergenza è il lavoro. Stucchevoli sono i dibattiti grillini sul reddito di cittadinanza, come panacea di ogni male. Certamente è un’ipotesi da valutare nell’ambito di una ben più ampia riforma del lavoro (magari accompagnata dall’eliminazione della cassa integrazione), ma non può ridare slancio all’economia che ha bisogno di interventi strutturali e di lungo periodo. In primo luogo le aziende devono tornare a respirare. È necessario abbassare il costo del lavoro sforbiciando di netto l’Irpef, recuperando gettito fiscale da un inasprimento dell’Imu sulle terze case e sugli immobili di lusso e della tassazione sulle rendite. Spostare quindi il peso delle imposte da chi produce a chi ha. Un modo che, tra l’altro, permette un più efficace contrasto all’evasione fiscale. Il tutto deve essere accompagnato dalla cancellazione dell’Irap, imposta regionale sulle attività produttive, una tassa ingiusta e controproducente. Inoltre, va scongiurato l’aumento dell’Iva che porterebbe ad un aumento dei prezzi al consumo e quindi ad una nuova contrazione della domanda.

Ci sono poi altre tre questioni che vanno affrontate con la massima urgenza. La prima riguarda la riforma della giustizia. Una riforma che non ha nulla a che vedere con la proposta di Silvio Berlusconi. Le controversie tra cittadini (e aziende) impiegano troppo tempo per trovare una soluzione. La giustizia deve essere digitalizzata e devono esser poste le condizioni per rendere i processi (soprattutto quelli civili) più rapidi. A queste si deve aggiungere una nuova legge anti-corruzione (unica vera urgenza inclusa nel programma proposto da Bersani al MoVimento) per ridurre le inefficienze prodotte in termini economici e per garantire, insieme con la riforma della giustizia, una maggiore affidabilità del nostro Paese agli occhi degli investitori internazionali.

Ultima – ma non per importanza – è la questione dei ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle aziende. Un ritardo che in alcuni casi può sfiorare i 12 mesi, ingenerando un effetto a catena non solo sulle aziende creditrici, ma su tutto l’indotto che ruota intorno al pubblico. Concetti troppo difficili o troppo impegnativi per questi eletti di questa nuova legislatura che sta iniziando nel peggiore dei modi.

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Comments

  1. non si tratta di armi di distrazione di massa, nel momento in cui i soldi destinati ai grillini vengono utilizzati proprio a sostegno di piccole imprese altrimenti al collasso…. attenzione con le dichiarazioni perentorie.. :)) non ci son parole dietro ai grillini, quanto azioni concrete e determinati in questo periodo di crisi profonda…

    • PaoloRibichini

      Visto che ogni parlamentare 5 stelle rinuncerà a circa 3mila euro al mese, considerando che sono circa 160, si tratta di un risparmio di 480 mila euro al mese che permettono di finanziare massimo 3 aziende ogni mese di piccole dimensioni. Una goccia nel mare

      • Verissimo, ma il mare è fatto di tante piccole gocce. E poi, se è vero che chiudono 1000 imprese/giorno vuol dire che è stato fatto l’esatto contrario, sino ad oggi. Per cui ben vengano.. ( e poi con il vecchio miliardo di lire altro che tre pmi, non stiamo parlando della fiat.. ) Piuttosto ci vuole responsabilità morale civile e penale della politica, altro che discorsi.

      • “Visto che ogni parlamentare 5 stelle rinuncerà a circa 3mila euro al
        mese, considerando che sono circa 160, si tratta di un risparmio di 480
        mila euro al mese che permettono di finanziare massimo 3 aziende ogni
        mese di piccole dimensioni. Una goccia nel mare”
        Scusa e siccome per te e poca cosa sarebbe meglio non farlo?????????
        Invece di elogiare chi ha fatto qst scelta…… li condanniamo perchè e poco?
        Ma con quale parte del corpo si ragiona?

        • Tra l’altro questi soldi anche in Sicilia a chi li danno? Ai loro amichetti o agli amichetti degli amichetti?

      • vedremo se altri saranno disposti a fare “così poco”..il Pd, in particolare… che gioca d’anticipo nell’infamare il m5s.. tutto per non rinunciare a lauti stipendi, quando si affossa un intero paese..

        Dovranno pur mantenere un velo di credibilità davanti agli elettori che ancora una volta li hanno votati. La posta in ballo è molto alta, venir spazzati via alle prossime elezioni. Hanno da perdere tutto…

        che crolli questa facciata di ipocrisia e desiderio di conservazione di privilegi.

  2. Ci sono poi i grillini che utilizzano una delle “armi
    di distrazione di massa” più efficaci: i costi della politica. Ma non è
    che tagliando i finanziamenti pubblici ai partiti o gli stipendi dei
    parlamentari si risolve l’emergenza italiana, quella vissuta dalle
    aziende e dai lavoratori ogni giorno—————————————-

    E dove li prenderesti i soldi per aiutare imprese a lavoratori?

    Li cacci tu?Poi 17 milairdi se togliamo le province
    90 miliardi se facciamo pagare l’evasione alle slot
    10 tra caccibombardieri e somergibili
    almeno 2-3 miliardi togliendo auto blu, riducendo stipendi, e sprechi di palazzo ghici e quirinale.
    Ti sembrano pochi?
    Quale sarebbe la tua ricetta che cianci tanto?
    Far pagare sempre a noi vero?

  3. Vent’anni di destra, la più schifosa destra che sia mai esistita (senza morale, senza pudore, che hanno perduto il tempo per fare leggi ad personam). Una destra dove la malavita ha avuto la più grande libertà per contaminare tutto quanto. Sarebbe ora che chi ha la maggioranza delle colpe se ne stia fuori e che lasci stare la magistratura!! Se il Berlusca va in galera, la MAGGIORANZA farà festa , anch’io, perciò statevene tranquilli e comportatevi DEMOCRATICAMENTE, la marcvia su Roma l’avete fatta una volta, non commettete lo stesso errore. La gente è stanca, molto stanca!!