L’Iraq di Saddam non aveva armi di distruzione di massa, Cia e Intelligence britannica sapevano

Saddam HusseinNuove prove a disposizione della stampa britannica rischiano di creare ancora più imbarazzo alla Cia e ai servizi segreti del Regno Unito MI6 sull’invasione americana in Iraq, prima della destituzione di Saddam Hussein. Ieri sera la trasmissione Panorama della BBC ha fornito nuovi dettagli sulle informazioni raccolte nei tre mesi precedenti l’attacco e che avrebbero dovuto giustificare il conflitto in Iraq. MI6 e Cia avrebbero ottenuto le prove, attraverso i canali segreti del ministro degli esteri iracheno, che il paese non avesse attivo alcun programma per le armi di distruzione di massa.

L’ex premier britannico Tony Blair, prima del conflitto, disse il contrario mostrando diversi progetti per lo “sviluppo, la crescita e l’implementazione” di armi nucleari, biologiche e chimiche. Le migliori fonti di intelligence avrebbero fornito informazioni dettagliate e precise ai vertici militari alleati prima dell’invasione, ma le notizie non furono prese in considerazione. Secondo la BBC, l’ex ministro degli esteri di Saddam, Naji Sabri, disse al responsabile della Cia a Parigi, Bill Murray, attraverso un intermediario, che l’Iraq non aveva “praticamente nulla” in termini di equipaggiamento nucleare. Nonostante le smentite dell’ex ministro degli esteri, che ha definito le rivelazioni “completamente false”, l’emittente britannica ha confermato che tre mesi prima dell’invasione un ufficiale dell’MI6 incontrò il capo iracheno dell’intelligence, Tahir Habbush al-Tikriti, ricavandone la stessa versione: l’Iraq non stava sviluppando programmi di armamento nucleare.

L’incontro avvenne nella capitale giordana Amman qualche giorno prima che il governo britannico pubblicò il famigerato rapporto nel quale giustificava l’intervento americano nel 2002. Lord Butler, ex segretario di gabinetto a capo dell’inchiesta, ha condannato certi comportamenti nelle più alte sfere militari: “Ci sono stati modi attraverso i quali sono state ingannate molte persone e a tutti i livelli, compresa l’opinione pubblica”. Il programma della BBC ha mostrato come l’allora capo dell’MI6, Richard Dearlove, rispose a informative provenienti da fonti irachene che, in seguito, si sono mostrate inaffidabili. L’Iraq avrebbe, inoltre, provato ad acquistare l’uranio dal Niger, un’ipotesi smentita da altri servizi di intelligence, compreso quello francese.

Di Alessandro Proietti

romano, 28 anni, è giornalista professionista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Mi sono laureato in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo alla Sapienza. Ho collaborato con le redazioni “All News” e “Sport” di Radio Rai, con l’emittente televisiva 7 Gold. Nel 2007 ho conseguito un diploma di “Cinema e televisione” presso l’Ucla di Los Angeles. Ho collaborato, inoltre, con l’Agi nelle redazioni “Nazionale”, “Esteri” e “Olimpiadi 2008”. Nel 2009 ho fatto uno stage alla redazione romana della Gazzetta dello Sport e nel 2010 uno stage nella redazione giornalistica di RDS. Ho conseguito un diploma di “Dizione e fonetica”, con il doppiatore Rai Alberto Lori. Ho partecipato ai seminari di formazione annuali, nel 2008 e 2009, organizzati dalla Comunità di Capodarco e dall’agenzia Redattore sociale. Ho preso parte al seminario “Mass media, salute e Migrazioni”, presso l’ospedale Bambin Gesù. Mi interesso di sport, cronaca nera, cinema e sociale.

2 commenti

  1. L’unico motivo per cui USA e GB hanno attaccato Saddam Hussein era che costui non voleva piu’ essere pagato in dollari in fatto di petrolio. Tutto li’!!!

    1. Sandro hai perfettamente ragione, Busch sarebbe stato mortificato, da questa presa di posizione, di Saddam Hussein, altri avrebbero potuto seguire la stessa via,
      mettendo il Dollaro in un angolo, perdendo la supremazia su altre monete di scambio,

I commenti sono chiusi.