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Diritto di critica | September 18, 2021

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E adesso Santoro e Travaglio potrebbero divorziare

La crisi tra Marco Travaglio e Michele Santoro rischia di diventare un divorzio. Tutta colpa di Beppe Grillo. Dopo essere finito all’indice sul sito del comico, capo politico dei 5 Stelle, Santoro non le manda a dire: “Di fronte a Berlusconi, io e Travaglio eravamo uniti, anche se io ero su posizioni più liberali… Ora chi è il cattivo?”.

E’ evidente come Marco Travaglio – da sempre giornalista ruvido, aggressivo, capace di rifilare stilettate senza sosta all’interlocutore di turno – con Beppe Grillo usi ben altri toni, lontani – lontanissimi – da quelli visti negli anni scorsi con Berlusconi. Ed è proprio sul passato di Travaglio che giova misurare la qualità del giornalismo che oggi il vicedirettore del Fatto mette in campo nei confronti del comico genovese.

Questa discriminante adesso potrebbe risultare esiziale per il duo Santoro-Travaglio che, complice la fine del ciclo Annozero, potrebbe divorziare mascherando l’intera operazione come un “rinnovamento” della trasmissione, tanto che ieri Santoro ha dichiarato: “Contro Vauro ci sono stati toni inaccettabili, fino alle minacce, innescate da una forza politica che avrebbe il dovere di dissociarsi. Il mio amico Travaglio dice che la Rete si esprime così. Io temo che si trasformi in una grande Piazza Tahrir, anti-istituzionale a prescindere. Grillo è il Berlusconi del web”. Due posizioni distanti se non opposte che nei mesi devono aver in qualche modo condizionato toni e linea di Annozero: “A fine stagione avremo un confronto (con l’editore Cairo, ndr) – affermava ancora ieri Santoro – per vedere in che modo continuare la collaborazione. Io vorrei avere più libertà su quel fronte, vorrei essere più chiaro nei confronti di Grillo“. Una linea che difficilmente incontrerà il favore dell’editorialista di Annozero, Marco Travaglio.

@emilioftorsello