Umbria, cosa ci dice (e non ci dice) il voto

Matteo Salvini abbraccia Donatella Tesei

Il commento a freddo delle Regionali

Il risultato era annunciato. Si poteva perdere meglio, certo, ma la sconfitta era nell’aria da mesi. Anzi, il Pd in Umbria è ancora sopra il 20 per cento nonostante lo scandalo della precedente amministrazione, e questo è già di per sé un successo. Chi perde veramente è il Movimento 5 Stelle, che quando non corre da solo viene sistematicamente offuscato dall’alleato.

Che sia un voto significativo? Fino ad un certo punto. E soprattutto poco rilevante in questa fase politica con la manovra economica in discussione. Se gli italiani otterranno qualcosa da gennaio, il trend può essere invertito. Andare ora al voto non ha senso.

La coalizione “giallorossa” Pd-M5S con il candidato Bianconi nella celebre “Foto di Narni”

Servono fatti e una buona comunicazione Matteo Renzi, reduce dalla presentazione della sua “Italia Viva” alla Leopolda, si è defilato così da non apparire sconfitto a queste Regionali. Mentre a sbagliare tutto è stato Nicola Zingaretti, a partire proprio dalla comunicazione.

Di Paolo Ribichini

Giornalista professionista, mi occupo di società, esteri, salute e turismo. Sono collaboratore di Repubblica.it. Tutor presso la Scuola di Giornalismo Lumsa, ho collaborato con Salute 24 – Il Sole 24 Ore, Kataweb, Narcomafie.