Il segretario di stato John Kerry incontra a sorpresa i vertici politici iracheni e afferma in maniera più netta qual è la posizione degli Stati Uniti sul conflitto siriano. Kerry ha voluto verificare di persona i piani per gli aiuti umanitari alla popolazione siriana. L’amministrazione Obama ha chiesto all’Iraq di non consentire all’Iran di utilizzare… Continua a leggere ‘‘Stop al passaggio delle armi iraniane per la Siria”, Kerry e l’impegno Usa in Iraq
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La longa manus dell’Iraq sulla guerra in Siria
Scontri tra esercito iracheno e ribelli siriani nel fine settimana; il tutto è iniziato alcuni giorni fa, quando il premier Maliki, da sempre a favore di Bashir Assad, ha dichiarato che il suo governo non permetterà che il regime siriano cada, in quanto una vittoria dei ribelli siriani destabilizzerebbe la zona e aprirebbe le porte… Continua a leggere La longa manus dell’Iraq sulla guerra in Siria
Proseguono gli scontri tra sciiti e sunniti in Iraq. Frutto della crisi economica
Noor Nasser, docente universitaria irachena, spiega a Diritto di critica, l’attuale situazione nel paese mediorientale
Quell’affare miliardario tra Iraq e Russia
Affare miliardario tra Iraq e Russia. Il governo iracheno ha infatti sottoscritto una serie di accordi con Mosca per l’acquisto di armi ed attrezzature militari per un valore di 4,2 miliardi di dollari, facendo così della Russia il secondo fornitore di armi all’Iraq dopo gli USA e diventando così il secondo paese importatore di armi… Continua a leggere Quell’affare miliardario tra Iraq e Russia
11 settembre, il cielo d’America sa ancora di cenere
11 settembre 2001, sono passati 11 anni. Sembra un’eternità, ma è ieri: l’eredità di quelle torri crollate è ancora addosso all’America. E a noi, ancor oggi sulla breccia di due guerre, divisi tra l’impegno sul campo e i dubbi etici della guerra. Giusta o non giusta che sia stata, non scordiamo che stiamo ancora combattendo per vendicare le… Continua a leggere 11 settembre, il cielo d’America sa ancora di cenere
La Siria e la variabile al Qaeda
Sempre più drammatica la situazione in Siria: il temuto assalto ad Aleppo da parte delle truppe governative è iniziato. Nella giornata di sabato carri armati e mezzi militari dell’esercito siriano, da giorni ammassati nei dintorni della città, hanno attaccato diversi quartieri a colpi di artiglieria e con l’ausilio di elicotteri da combattimento e dell’aviazione. Secondo… Continua a leggere La Siria e la variabile al Qaeda
Gli Stati Uniti si ritirano dall’Iraq ma la stabilità è lontana
Dopo quasi nove anni, 4.500 soldati americani caduti, 32mila feriti e più di 800 miliardi di dollari spesi, gli Stati Uniti abbandonano ufficialmente il conflitto in Iraq. La bandiera a stelle e strisce è stata ammainata dal segretario della Difesa Leon Panetta, al termine della solenne cerimonia a Baghdad, alla quale hanno partecipato diplomatici e… Continua a leggere Gli Stati Uniti si ritirano dall’Iraq ma la stabilità è lontana
Viaggio a Campo Ashraf, roccaforte della dissidenza iraniana
Se tornassero in Iran verrebbero impiccati, accusati di “mohareb”, di essere “nemici di Dio”. Eppure anche le forze militari irachene aumentano di giorno in giorno le pressioni, nel silenzio di una stampa mondiale concentrata su altre zone del Medio Oriente, su quella Libia infiammata dalla bombe e dagli interessi: sono gli abitanti di Campo Ashraf,… Continua a leggere Viaggio a Campo Ashraf, roccaforte della dissidenza iraniana
Libia: Obama viola la Costituzione
Aver agito unilateralmente e contro la Costituzione. Queste le gravi accuse mosse da alcuni analisti nei confronti del Presidente americano Barack Obama in seguito alla sua decisione di partecipare alla guerra in Libia. Decisione presa senza aver consultato il Congresso. Le critiche contro il Premio Nobel per la Pace sono rimaste tuttavia molto circoscritte se paragonate a quelle del 2003 contro George W. Bush per la guerra in Iraq.
L’editoriale – Crisi libica: l’Italia si riscopre pacifista. C’è il trattato di amicizia
Ricorderete che in questi anni e ad ogni nuova missione di guerra, una parte politica pacifista ripesca istantaneamente l’articolo 11 della nostra Costituzione: «l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità… Continua a leggere L’editoriale – Crisi libica: l’Italia si riscopre pacifista. C’è il trattato di amicizia