Nella relazione annuale sulla Protezione dei Civili nei conflitti armati, stilata dall’Onu, spiccano dati contrastanti per quanto riguarda il numero di civili coinvolti nella guerra in Afghanistan. Se nel 2012 il numero dei civili uccisi o feriti è stato complessivamente di 7.559, in calo del 12% rispetto al 2011, lo stesso non si può dire… Continua a leggere Donne e dipendenti pubblici presi di mira dai talebani, lo rivela un rapporto dell’Onu
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Summit di ‘‘Rio + 20’’, le dieci priorità per un pianeta in pericolo
Difficile, ma non impossibile, costruire un consenso globale sulla sostenibilità, anche in un periodo di crisi economica. Il vertice in Brasile, a venti anni dal summit “Terra di Rio” nel 1992, ha ribadito l’importanza di interventi significativi sul cambiamento climatico e non solo. Un’agenda parzialmente ferma al 2008 quando, secondo Gro Harlem Brundtland, consulente del… Continua a leggere Summit di ‘‘Rio + 20’’, le dieci priorità per un pianeta in pericolo
La malattia dimenticata che uccide 1,2 milioni di persone ogni anno
L’obiettivo delle Nazioni Unite è debellare la patologia entro il 2015. Più che di obiettivo, però, si dovrebbe parlare di sogno, perché i dati emersi da una recente ricerca, pubblicata venerdì scorso sulla rivista medica ‘Lancet’, non sono incoraggianti. La malaria uccide 1,2 milioni di persone ogni anno, oltre a bambini e adolescenti, il 42%… Continua a leggere La malattia dimenticata che uccide 1,2 milioni di persone ogni anno
Libano: quando la politica abbraccia la forza dei social network
Il successo dei social network non conosce confini: dagli Stati Uniti (patria di Facebook) ai paesi del Nord Africa (fondamentale il loro apporto nelle ‘Primavere arabe’), ora anche in Libano. E la politica, in forte calo di credibilità, ha cominciato a rivolgersi a Twitter per avvicinare il grande pubblico. Il primo ministro Najib Mikati, con… Continua a leggere Libano: quando la politica abbraccia la forza dei social network
L’appello di Human Rights Watch alla Libia: «stop alle esumazioni dalle fosse comuni»
Fermare subito le esumazioni dalle fosse comuni dove sono state seppellite le vittime del conflitto, per permettere agli esperti di raccogliere le prove necessarie e identificare correttamente i corpi: questo ha chiesto il 22 settembre Human Rights Watch al Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) libico. Secondo quanto comunicato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), le… Continua a leggere L’appello di Human Rights Watch alla Libia: «stop alle esumazioni dalle fosse comuni»
Rifiuti sanitari, l’ONU: “E’ emergenza mondiale, rischio infezioni”
Un’emergenza globale, poco mediatica, ma reale: quella dei rifiuti sanitari pericolosi, provenienti da ospedali, cliniche, ambulatori medici, banche del sangue e obitori. “Più del 25% della spazzatura ‘speciale’ in tutto il mondo – secondo un rapporto delle Nazioni Unite – necessita di un trattamento adeguato o di politiche di regolamentazione”.
Haiti: a 20 mesi dal terremoto ancora senza un governo
La ricostruzione nello stato centro-americano, devastato da un sisma di magnitudo 7.0 il 12 gennaio del 2010, fatica a imporsi a causa dell’instabilità politica. Il presidente haitiano Michel Martelly nei giorni scorsi aveva annunciato la costituzione di un Consiglio Consultivo per la Crescita Economica (del quale fanno parte Bill Clinton, il rapper haitiano Wyclef Jean,… Continua a leggere Haiti: a 20 mesi dal terremoto ancora senza un governo
Somalia: siccità e fame, la condanna della popolazione
Tredici milioni di persone nel Corno d’Africa, circa tre milioni di somali a rischio malnutrizione e fame. Le difficoltà che si trovano ad affrontare gli operatori umanitari non sono poche e, spesso, non solo logistiche.
Palestina, la difficile strada verso il riconoscimento
Il Medio Oriente trema di nuovo. Gli Stati Uniti temono che il riconoscimento della Palestina da parte dell’Onu possa portare ad una nuova stagione di scontri nell’area. Ma il processo, oramai, appare irreversibile.
Italia e diritti umani, la denuncia di Human Rights Watch: «credibilità dipende da politica interna»
«La credibilità dell’Italia presso il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite dipenderà dalle sue politiche domestiche. Il governo italiano deve realizzare fino in fondo le promesse fatte di rispetto dei diritti umani». A dirlo è Judith Sunderland, ricercatrice senior per l’Europa occidentale dell’associazione Human Rights Watch