All’ombra di Sakineh, in Iran un’esecuzione ogni otto ore

Un’esecuzione ogni otto ore. All’ombra di Sakineh, in Iran si continua a morire. Impiccati, appesi alle gru, si viene messi a morte per reati comuni come il traffico di droga. La stessa Zahara Bahrami, cittadina iranolandese, ufficialmente è stata impiccata in quanto trafficante internazionale di stupefacenti. Arrestata nel dicembre 2009, poco dopo le grandi proteste dell’Ashura, aveva “confessato” di far parte di un’organizzazione di narcotrafficanti olandese.

Guantanamo nove anni dopo: le promesse mancate

«Un mostro giuridico che ha causato la violazione dei diritti umani nei confronti di chi vi è detenuto e che rischia di non portare giustizia nemmeno alle vittime dell’11 settembre, per le quali indirettamente è stato costruito»: è questo il parere di Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International, sul carcere di Guantanamo,… Continua a leggere Guantanamo nove anni dopo: le promesse mancate

Sakineh, un caso che «conviene a tutti». Intervista a Riccardo Noury (Amensty)

  Di Erica Balduzzi ed Emilio Fabio Torsello La vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani sembra ben lontana da una soluzione. L’attenzione mediatica sul suo caso, infatti, va riducendosi in proporzione al silenzio che giorno dopo giorno mette in sordina la sorte quantomai incerta della donna, accusata in Iran di adulterio e di concorso nell’omicidio del marito.… Continua a leggere Sakineh, un caso che «conviene a tutti». Intervista a Riccardo Noury (Amensty)

Manca l’anestetico: in California sospese le morti di Stato

Non la politica né le associazioni, in California la pena capitale si ferma perché è andata esaurita l’ultima dose di Sodium Thiopental, l’anestetico in grado di lenire le sofferenze della morte durante l’iniezione letale. Dopo il caso di Teresa Lewis, la ‘Sakineh americana’ uccisa in Virginia il 23 settembre scorso anche se considerata disabile psichica,… Continua a leggere Manca l’anestetico: in California sospese le morti di Stato