Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | October 29, 2020

Scroll to top

Top

#Maipiù, su Twitter frasi e slogan sulle dimissioni del Cavaliere - Diritto di critica

#Maipiù, su Twitter frasi e slogan sulle dimissioni del Cavaliere

Mentre al Quirinale iniziava il dopo Berlusconi, da Twitter sgorgavano commenti a raffica sull’ex premier e l’attuale situazione italiana piuttosto confusa. Ininterrottamente, dalla giornata di sabato scorso, l’hashtag #maipiù – una specie di Tag che indica la parola chiave ricorrente nel social Network – continuava a sfornare frasi sarcastiche, critiche, paura di un ritorno e aggiornamenti dal Colle.

Il coro unanime è “mai più”: Mai più Bunga Bunga, mai più Italia denigrata all’estero, mai più Berlusconi. Qualcuno urla e stappa lo champagne, qualcun altro si sfoga come non ha fatto mai. E poi c’è chi filosofeggia, chi fa satira e chi parla di un ritorno. “Quando arrivò avevo 14 anni. Ma temo non se ne sia davvero andato, e’ stato capace di tornare 4 volte”, si legge in un Tweet.

Sabato, 12 Novembre, si è conclusa l’avventura del quarto governo Berlusconi. Qualcuno ironizza che ci si deve aspettare un quinto governo B. Ma non sarà facile. Nel momento in cui si preparava alle dimissioni, una grande folla si organizzava a “salutare” il cavaliere. Un evento sicuramente inatteso per un presidente che ha sempre creduto molto in se stesso. Nel lontano 1994, all’atto della sua discesa in campo così esordiva:”Mi spiace, non voglio parlare di me in terza persona ma molto spesso mi viene comodo. Questo però non significa nessuna aumentata considerazione di me stesso, anche perché più alta di così non potrebbe essere”.

Il centro di Roma si riempiva con la stessa velocità dei commenti aggiornati in diretta su Twitter. Partivano i cori, le contestazioni e la festa di infiammati gruppi di cittadini. Aspettando le dimissioni, su Twitter c’era anche Giorgio Gori, ex direttore di canale 5 finito al centro delle polemiche dopo il Big Bang di Matteo Renzi che, accompagnando i cori da Stadio a Roma, scriveva: “Sembra quasi di sentire un gigantesco “Oooooooo” che sale da tutta l’Italia, come prima del calcio di rigore #maipiù”.

E c’era anche Rosy Bindi che faceva il “conto alla rovescia (in anni): 18,17,16,15…” Poi, l’esplosione di gioia nel momento delle dimissioni. Un utente su Twitter, Cecilia Pezza, scriveva: “aspettando davanti alla porta di Napolitano ci si rende conto di che roba ci sia in Parlamento. #maipiù porcellum!”.

Sul web, fieri, ci sono anche i sostenitori di Berlusconi che cercano di trovare le colpe della caduta del governo. Edoardo Colombo, sostenitore del cavaliere, se la prende con l’ex ministro dell’economia: “#maipiù Tremonti nel PDL”.

Altri commenti #maipiù:

“Però un po’ mi spiace..cioé: ora #MaiPiù cucù o frasi dolci alla Merkel? Basta corna,rimproveri da regine,colbacchi,barzellette? :(” (ehiSaD)

#maipiù ristoranti pieni che smentiscono la crisi” (Agnelli Paolo)

Tutti a dire che ora i comici non sapranno di che parlare. Invece di essere contenti di non avere più chi fa ridere il mondo intero #maipiù” (Emi Bar)

Non tirategli le monetine che lui si ferma a raccattarle #maipiù” (Roby Veltroni)

Bene, Lui si è dimesso. Ora lasciate andare anche il piccolo Berlusconi che alberga in ognuno di voi #maipiù” (Sabrina Carollo)

Propongo l’esilio ad Antigua: lui “bello di fama e di sventura”, noi finalmente si pensa ai massimi sistemi. #maipiù” (Laniho)

Ieri sera, ad Arcore, Bunga-Bunga tecnico [si guarda, ma non si tocca] #maipiù” (Angelo Istos)

Ho l’impressione che se rimane Letta, romane anche il collegamento tra B. E la sua rete clientelare. #maipiù” (Caste Mark)

In realta’ e’ tutta colpa di Pisapia! #maipiu” (Ninjamarketing)

“[Voliamo bassi, ragazzi] Ma #maipiu cosa? Al massimo fino alla prossima settimana. Evitiamo i proclami, che *storicamente* ce le cerchiamo”. (Gatto nero)

il punto è: capiremo la lezione? azzereremo in fretta questa classe politica marcia? #maipiù” (Ezechiel)

#Mai piu’ baciamano del primo ministro italiano a chicchessia” (Fabrizio Folla)

Comments

  1. Penso che una delle colpe più grandi dell’impresario Berluskkkoni, sia stata quella di entrare in politica. Proprio lui, che aveva soldi a palate, non gli mancava niente e faceva tutto quello che gli passava per la testa, perchè scendere in politica? Se non per difendere e rafforzare il suo impero economico e la sua presunzione di essere il migliore ed insostituibile, in Italia? (Questo è quello che ha sempre pensato lui)!!