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Diritto di critica | March 23, 2019

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Io, laureata alla LUISS e disoccupata - Diritto di critica

Io, laureata alla LUISS e disoccupata

Ma quanto vale la laurea? Molto, a leggere i commenti di laureati e laureandi contro l’ipotesi di abolire il suo valore legale. Sul web impazza la discussione sul prestigio degli atenei e sulla preparazione effettiva dei laureati provenienti dalle università private più famose d’Italia. Di fronte a chi li accusa di “comprarsi” la laurea senza fatica c’è chi si astiene dal dibattito preoccupandosi di questioni più importanti: trovare un lavoro.

Laurea, master e corsi di formazione, tante qualifiche e nessun lavoro. La crisi non fa distinzione di provenienza e, se fino adesso le università private hanno sempre rappresentato un investimento sicuro per il futuro ora non è più così. “Ne ho visti parecchi sedersi e prendere 30, magari semplicemente perché amici di famiglia del professore. Ma non hanno tutti questa fortuna e a noi “persone normali” fanno scontare anche la fatica dei raccomandati” afferma Roberta, laureata nella stessa università dove insegna Michel Martone. Laureata in giurisprudenza annovera nel suo curriculum, uno stage in uno studio legale, la scuola di specializzazione per le professioni legali, due anni di praticantato rigorosamente gratuito, uno stage Mae-Crui e uno alla Procura della Repubblica di Roma. Un master in studi diplomatici, tre corsi di alta formazione in diritto del lavoro e l’abilitazione per diventare avvocato completano il suo quadro formativo.

Pubblica o privata, conta il prestigio o la raccomandazione? Il suo curriculum si perde tra i tanti che vengono inviati ad enti ed aziende e non ottengono alcuna risposta. “Mi fa arrabbiare il fatto che spesso i miei titoli, che mi sono costati fatica, non vengano praticamente presi in considerazione. Nei migliori studi assumono le persone che sono state segnalate. Insomma il CV conta ma fino ad un certo punto. Come sempre è necessario essere “figlio o amico di…” per poter ambire ad un posto di un certo tipo. Altrimenti devi accontentarti di quelle posizioni che offrono al massimo un rimborso spese e nessuna chance di crescita”, confessa Roberta. “Ormai devo nascondere i miei requisiti per evitare discriminazioni”. Tanti soldi investiti per ritrovarsi nella stessa situazione degli altri: disoccupata.

Più qualifiche, meno possibilità. È dunque il prestigio dell’Università a fare la differenza o è la rete di conoscenza che si ha o si riesce a creare? I ragazzi italiani vivono in bilico trascorrendo giorno per giorno alla ricerca della strada giusta per ottenere una svolta lavorativa. E più si è qualificati, più questa situazione in “stand by” sembra non sbloccarsi se non si conoscono le persone giuste. Dopo tanto studio, tanti sforzi e tante conquiste non è facile e non è giusto accontentarsi di lavori non qualificati.

Allora serve l’abolizione del valore delle lauree e la valutazione delle università o è più importante ridare spazio al valore della meritocrazia? Su Facebook, intanto, già ci si confronta.

Comments

  1. Laura

    La laurea è certamente un aiuto (ci sono concorsi, annunci dove si è fuori senza laurea)..ma non basta solo questa, va amalgata a determinate capacità che non necessariamente ti dà una laurea. Una può avere tutta la cultura del mondo e non avere un sacco di capacità, doti relazionali. Se ad un colloquio viene una/o con laurea, master ma emerge una persone che deficita di alcune cose essenziali per un determinato posto di lavoro (magari il non saper lavorare in team o altre carenze) io non l’assumo. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio..i disoccupati sono una parte corposa ma minoritaria…(30%)…la maggior parte trova un lavoro. Il punto è che non tutti trovano lavori con condizioni dignitose ma anche qui ci sono casi e casi, si trovano numerosi casi di tutto, dai positivi ai negativi. Ci sono master con inserimento nel mondo del lavoro al termine..e non si può dire che siano pochi quelli inseriti…già, rispetto ad un master senza inserimento, conviene scegliere questi e darsi da fare (ma non viene valutata solo la cultura, anche altre capacità). Spesso laureandosi fuori corso (ma è anche l’università che va un po’ riformata, non sempre e colpa dello studente), finendo poi per fare master (magari senza inserimento) si impegano numerosi anni dietro alla cultura cercando una perfezione non necessariamente raggiungibile e quando si tratta di inserirsi nel mondo del lavoro si può inizare ad essere troppo grandi..tanti preferiscono assumere gente il più giovane possibile, fresca che oltre ad una buona conoscenza abbia anche determinate capacità che, appunto, laurea e master non necessariamente danno. Questi ultimi sono un aiuto a persone che già di per sè hanno determinati requisiti! Tra i numerosi casi mi è capitato anche di sentire laureati rifiutare posti di lavoro (pertinenti ad una laurea in facoltà umanitaria), perchè le offerte erano ritenute poco interessanti… alcuni non capiscono che il problema è in loro e non nel mondo esterno pretendendo di essere chissàchi, lamentandosi di non trovare lavoro ma snobbando offerte che per un primo posto di lavoro possono essere più che valide (nel dettaglio ricordo che si parlava di un impiego in un’agenzia di assicurazioni), dove ci sono anche stipendi degni (anche se non alle stelle).

  2. Laura

    Un consiglio: fare il possibile per cercare lavoro, tanti non fanno il possibile. Fare il possibile significa:
    – guardare i siti del proprio comune, c’è sempre un’area dedicata ai concorsi pubblici;
    – guardare tutti i siti con annunci,
    – guardare SEMPRE l’area dedicata alle offerte di lavoro sul portale della propria università,
    – comprare tutti i giornali dove ci sono annunci.

    Cercare si un lavoro idoneo alla propria facoltà ma sapersi anche accontentare senza pretendere la luna. Esistono anche posti di lavoro dove hanno offerta di lavoro ma non ricevono adesione, addirittura una di queste aziende ha anche offerto formazione gratuita…eppure tanti non si “attivano” perchè probabilmente troppo agiati o addirittura impauriti!! Mi è capitato anche questo, una mia amica aveva superato un colloquio per un posto di impegata ma aveva rifiutato dicendomi che era impaurita. Ci sono tanti casi e non sempre la colpa è degli altri.

  3. Eduardo Scuotto

    Secondo il mio modesto parere ciò che serve realmente per risolvere la situazione non è copiare indiscriminatamente concetti del nord Europa (vedi il 3 più 2 universitario che non ha dato il giusto valore alle lauree triannali) senza cambiare il sistema ITALIA alla base. Queste misure potrebbero essere buone solo se si risolvono i reali problemi che sono alla base: ordini professionali, giuste equipollenze trai titoli affini, abrogazione di leggi vecchie che non consentono a tutti l’accesso a concorsi o a determinate professioni (Perchè un biologo marino che non ha nessuna competenza nel settore dei farmaci può fare l’informatore ed altri più competenti no? Perchè un biotecnologo medico non può iscriversi alla specializzazione in genetica medica pur avendo il più alto numero di esami nel settore? Perchè un biotecnologo può iscriversi all’albo dei biologi ma non può partecipare ai loro concorsi? L’ordine dunque che vincola il lavoro nel privato nel pubblico non ha valore? Perchè non viene considerata l’effettiva competenza più che il titolo di provenienza? Perchè tutti questi inutili cavilli sia nel pubblico che nel privato? Perchè i triennalisti chimici, biologi etc non possono fare i tecnici ,in quanto sono previste dalla legge per questi ruoli  lauree inutili, sciocche nei contenuti come le lauree di tecnico biomedico afferenti a medicina? Questi sono esempi del mio settore ma accadono ovunque tali contraddizioni. Non si lavora non perchè il lavoro manca ma per un cavillo…mah!). Questi sono i reali problemi che generano caste. Se l’ITALIA come sempre cambia “l’antenna” e non il “Palazzo” sposta solo poteri da un gruppo all’altro confermando comunque il concetto di casta. Insomma mi vien da pensare alla nota massima di Tomasi di Lampedusa: bisogna che qualcosa cambi….etcetcetc.

  4. Fr_stefanelli

     almeno tu hai potuto studiare …..noi siamo disoccupati e nemmeno abbiamo avuto la possibilita di frequentare l universita o meglio avremmo potuto ma l idea di privare le nostre famiglie di migliaia di euro l anno  ci ha fatto cambiare idea…tutto per salvare risorse destinate alla famiglia!
    …….credimi sei la + fortunata tra tutti i disoccupati….si vede che a casa tua 10000 euro piu 10000 euro meno l anno  non fanno la differenzaa casa mia invece si…. in italia ci sono 3 milioni di disoccupati – il lavoro e`un diritto non solo per te cara professoressa ma per tuttivanno collocati tutti i giovani e non solo le prime della classe con questo articolo cosa pretendi di essere l ultima a salire  sulla  scialuppa di salvataggio prima che la barca affondi ? e con quali meriti ….solo perche i tuoi ti hanno pagato la laurea alla luiss ergo 20000 anno tra tasse vitto e alloggio…?che l italia vada avanti a raccomandazioni lo sappiamo tutti ma il vero problema si chiama disoccupazione mi dispiace ma questa volta sei andata completamente fuori traccia!!!

    • bel discorso complimenti! ci meritiamo il paese di merda in cui siamo quando c’è gente che la pensa così. Per quanto possa essere brutto da dire, la disoccupazione di una persona altamente specializzata è molto più grave di quella di una che ha una preparazione a livello di scuole superiori o medie. anche perchè, ti assicuro che le tasse universitarie a giurisprudenza all’università statale di milano, per fare un esempio, saranno intorno ai 1100€ all’anno, non 10000

      • Fr_stefanelli

        1) le tasse alla luiss si pagano e vanno dai 5000 in su …dipendendo dal reddito 
        2) l affitto a roma costa minimo 500 a persona ecco fatti i 12000 euro anno…..mangiando pane e acqua.
        3)un nullatenente o proletario
        non puo frequentare universita private e di conseguenza avere  + diritti rispetto ai laureati (di secondo livello)
        4)l italia si trova nella merda perche non crede nella 
        decrescita – localizzazione – beni km0 – riciclaggio .io caro vittorio per scelta  non ho la macchina – non ho il cellulare -e in tv guardo solo servizio pubblico -report – e presa diretta cerco di fare la spesa nei mercatini a km 0 e voto movimento 5 stelle e  tu…? caro vittorio hai l auto?la fai la differenziata?fai la spesa nei mercati a km 0?credi in un cambiamento radicale o continuerai a votare i soliti ladri?stai attento ai consumi della tua famiglia?forse se la pensassero tutti come me non saremmo qui a scriverci dietro un monitor ma piuttosto  a raccogliere un insalata nel nostro orto… tutta questa generazione stralaureata disposta a lavorare solo per edge founde ,multinazionali o chissa quale altra macchina infernale le manderei tutta a spasso…cosi farebbero di sicuro meno danno alla societa!
        in alternativa potrebbero venire anche qui da me a darmi una bella zappata ai pomodori ogni tanto!!!!

        • Anonimo

          Non ci sono solo le università private. E per quelle pubbliche ci sono le borse di studio. Ma di cosa stiamo parlando????

          • le private hanno molte più borse di studio delle pubbliche, anche al 100%. le pubbliche costano decisamente meno e non so a roma, ma a milano statale e polimi (pubblica la prima, quasi pubblica la seconda) sono su un altro pianeta a livello di serietà rispetto a cattolica e iulm (private)…il grosso dei miei compagni di corso a chimica non era dell’alta borghesia o chissà cosa…se uno in italia vuole studiare studia, pochi cazzi, mica siamo in america dove lì si allora se non hai soldi e non sei un genio studiare è veramente inutile

  5. Cesarantonio Di Menno Di Bucch

    Laureata in giurisprudenza annovera nel suo curriculum, uno stage in uno
    studio legale, la scuola di specializzazione per le professioni legali,
    due anni di praticantato rigorosamente gratuito, uno stage Mae-Crui e
    uno alla Procura della Repubblica di Roma. Un master in studi
    diplomatici, tre corsi di alta formazione in diritto del lavoro e
    l’abilitazione per diventare avvocato completano il suo quadro
    formativo.

    Possibili lavori:
    – Avvocato -> lo fai da solo se hai passato l’esame o fai la schiava sotto un altro avvocato (o studio)
    – Consulente del lavoro -> Iscriviti all’albo oppure lavori a 1.000 euro al mese

    che altro tipo di lavoro cerchi? e poi, scusa…non riesco a capire perche’ una azienda dovrebbe assumere una laureata in giurisprudenza….x fare cosa ?

  6. Luca Utopia

    La laurea non vale, perchè  il 70% di quello che avete studiato è puro indottrinamento del potere. Essere istruiti non  significa essere intelligenti e non significa  nemmeno che si è capaci di ragionare con la propria testa. Anzi spesso chi ha prolungato gli studi è incapace di esprimere delle proprie conclusioni per il  semplice fatto che non è in grado di generarle.

    • indottrinamento al potere? scherzi vero? quindi meglio andare tutti in fabbrica a 15 anni? siamo alla follia

    • Anonimo

      Beh, sì…meglio rimanere ignoranti effettivamente

  7. silvia 1981

    Volevo fare un master alla LUISS, proprio per darmi una possibilità, continuo a pensare….che io parlo da neo dott.ssa la laurea serve e proprio per questo continuo il mio percorso di studio faticosamente lavorando con una laurea magistrale, le questione è questa: senza titolo non si pò concorrere a niente, e sono cosciente che serva una bella spinta e non serve più la spintarella del vicino di casa, serve una spinta in settori importanti politica e chiesa a certi livelli, è una vergogna..una cosa talmente grave che dovrebbe muovere una rivolta popolare, ma l’italia è il paese dove non si guarda, dove si ha paura a lottare, la situazione credo che non possa migliorare, le soluzioni sono poche,andare all’estero dove esiste una sana meritocrazia, e dove la democrazia è un valore ancora veramente alto, e continuare a credere nel proprio obbiettivo…ma sapendo che in italia manager diventa chi ruba o chi ha una poltrona già prenotata…..io credo che speak english sia l’alternativa..l’italia e la sua politica malata..non può dare ai dottori d’italia…..un posto idoneo ai loro sforzi……..in bocca a lupo e coraggio!!!