Test di ammissione non superati? Non c’è problema. A medicina si entra comunque. L’importante è aver conseguito almeno un anno di università all’estero. Così i furbetti del numero chiuso aggirano l’ostacolo con l’aiuto – lecito – di istituti privati per la formazione. Studiano in Bulgaria o in Romania per un anno, e poi entrano direttamente… Continua a leggere I furbetti del numero chiuso: ecco come si aggira il test
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Io, laureata alla LUISS e disoccupata
Ma quanto vale la laurea? Molto, a leggere i commenti di laureati e laureandi contro l’ipotesi di abolire il suo valore legale. Sul web impazza la discussione sul prestigio degli atenei e sulla preparazione effettiva dei laureati provenienti dalle università private più famose d’Italia.
Laurea triennale o specialistica? Forse non ci sarà più differenza
Dopo il voto di laurea, a non contare più nei concorsi pubblici potrebbe essere anche la differenza tra laurea triennale e quella magistrale. Nessun peso del 110 e lode. Nessun valore al titolo conseguito dopo anni di duro lavoro.
“Se ti laurei dopo i 28 anni sei uno sfigato”, Martone contro i fuoricorso
“Essere secchione è bello, chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato”. Un messaggio chiaro, chiarissimo, quello lanciato dal giovane viceministro Michel Martone. Una provocazione che ha fatto scoppiare la ribellione sul web e l’indignazione di vari esponenti politici.
I furbetti dell’università
I furbetti esistono anche nel mondo dell’università. Tremila euro per un esame di economia, mille per uno di scienze politiche e per ingegneria, magnanimi, si poteva pagare anche a rate
Caos istruzione. Tra tagli e proteste la Gelmini nel panico
E’ un tutti contro tutti. Sembra un pasticcio di fine anno scolastico dove durante il ciclo di studi nessuno degli studenti è stato valutato. Ed ora? Chi viene bocciato? Chi promosso? Di chi sono le colpe di queste nefandezze? Studenti, Gelmini e Tremonti sono al centro della diatriba di questo autunno che si prospetta infuocato… Continua a leggere Caos istruzione. Tra tagli e proteste la Gelmini nel panico
L’Italia non è un paese per donne
Non è un paese per donne. Potrebbe intitolarsi così il sequel del film premio Oscar dei fratelli Cohen. Occorrerebbe però cambiare i protagonisti del titolo e soprattutto il luogo di svolgimento della trama: dai vecchi all’altra metà del cielo, dal Texas al Belpaese.
Manifestazione 9 aprile: “il nostro tempo è adesso”
“La precarietà al centro dell’agenda politica: deve diventare la priorità”. Con questo obiettivo i promotori del Comitato 9 Aprile presentano la manifestazione “Il nostro tempo è adesso”, che sfilerà nelle piazze italiane sabato prossimo. Una “Rete di reti” – dagli studenti al sindacato, dai liberi professionisti ai giornalisti – si mette in gioco per riprendersi… Continua a leggere Manifestazione 9 aprile: “il nostro tempo è adesso”
Vite migranti – «Noi, straniere laureate, non ci accontentiamo di essere badanti»
“Così, insegniamo alle immigrate a credere in loro stesse”. Arlen Haideé Aquino, venezuelana, lavora come mediatrice della Provincia di Cagliari ed è presidente dell’associazione Arcoiris, impegnata a supportare le donne immigrate nell’integrazione. Badanti, colf, babysitter: sono gli unici lavori concessi a straniere, spesso laureate ma costrette a ripartire da zero, perché i loro titoli non vengono riconosciuti.
Vite migranti – Naima, «Bibbia e Corano, una ricchezza per la mia famiglia»
Naima, 43 anni, marocchina, vive a Busachi (Oristano), con la sua famiglia. Lei è musulmana, suo marito e i loro due figli, Omar e Karim, sono cattolici. Ma questo non è certo un problema: “Loro adorano la carne di maiale, ma io non ho mai pensato di assaggiarla. E finalmente Omar ha smesso di chiedermi perché non mangio durante il Ramadam”.