I furbetti del numero chiuso: ecco come si aggira il test

Test di ammissione non superati? Non c’è problema. A medicina si entra comunque. L’importante è aver conseguito almeno un anno di università all’estero. Così i furbetti del numero chiuso aggirano l’ostacolo con l’aiuto – lecito – di istituti privati per la formazione. Studiano in Bulgaria o in Romania per un anno, e poi entrano direttamente… Continua a leggere I furbetti del numero chiuso: ecco come si aggira il test

Caos istruzione. Tra tagli e proteste la Gelmini nel panico

E’ un tutti contro tutti. Sembra un pasticcio di fine anno scolastico dove durante il ciclo di studi nessuno degli studenti è stato valutato. Ed ora? Chi viene bocciato? Chi promosso? Di chi sono le colpe di queste nefandezze? Studenti, Gelmini e Tremonti sono al centro della diatriba di questo autunno che si prospetta infuocato… Continua a leggere Caos istruzione. Tra tagli e proteste la Gelmini nel panico

Manifestazione 9 aprile: “il nostro tempo è adesso”

“La precarietà al centro dell’agenda politica: deve diventare la priorità”. Con questo obiettivo i promotori del Comitato 9 Aprile presentano la manifestazione “Il nostro tempo è adesso”, che sfilerà nelle piazze italiane sabato prossimo. Una “Rete di reti” – dagli studenti al sindacato, dai liberi professionisti ai giornalisti –  si mette in gioco per riprendersi… Continua a leggere Manifestazione 9 aprile: “il nostro tempo è adesso”

Vite migranti – «Noi, straniere laureate, non ci accontentiamo di essere badanti»

“Così, insegniamo alle immigrate a credere in loro stesse”. Arlen Haideé Aquino, venezuelana, lavora come mediatrice della Provincia di Cagliari ed è presidente dell’associazione Arcoiris, impegnata a supportare le donne immigrate nell’integrazione. Badanti, colf, babysitter: sono gli unici lavori concessi a straniere, spesso laureate ma costrette a ripartire da zero, perché i loro titoli non vengono riconosciuti.

Vite migranti – Naima, «Bibbia e Corano, una ricchezza per la mia famiglia»

Naima, 43 anni, marocchina, vive a Busachi (Oristano), con la sua famiglia. Lei è musulmana, suo marito e i loro due figli, Omar e Karim, sono cattolici. Ma questo non è certo un problema: “Loro adorano la carne di maiale, ma io non ho mai pensato di assaggiarla. E finalmente Omar ha smesso di chiedermi perché non mangio durante il Ramadam”.