Calcio scommesse, il cerchio si allarga, De Rossi: “Peggio del 2006”
Arresti eccellenti e nuovi interrogatori all’orizzonte, sentiti già 111 tesserati dalla procura di Cremona. Nuovi particolari emergeranno dalle indagini di Napoli
Scritto da Alessandro Proietti il 29 maggio 2012 in Sport
Il “day after” lascia inquiete società e dirigenti di A e B. Squadre, la cui responsabilità oggettiva, sarà valutata dagli inquirenti, s’interrogano su come potranno tutelarsi in sede di giustizia sportiva. In particolare, dopo gli arresti di Mauri e Milanetto, Lazio e Genoa potrebbero rischiare penalità o retrocessioni nelle serie inferiori oppure, nel caso della società biancoceleste, un’estromissione dall’Europa League, conquistata sul campo nel corso della stagione. In particolare, la società di Lotito potrebbe partire con un handicap la prossima stagione, qualora rimanesse in serie A, un po’ come è successo con l’Atalanta quest’anno (-6 punti). La società rossoblu potrebbe vedere vanificati gli sforzi per restare in serie A.
Altro capitolo riguarda le accuse rivolte al tecnico della Juventus Antonio Conte, quando era l’allenatore del Siena. Sono 7-8 le partite al vaglio degli inquirenti. Incontri del campionato di serie B di due anni fa, che sarebbero stati combinati con la consapevolezza di tutti: giocatori, dirigenti e lo stesso tecnico. L’iscrizione di Conte nel registro degli indagati fa rumore, così come la perquisizione dell’abitazione ieri e il sequestro di computer e telefono cellulare. L’accusa contestata è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.
Conte dovrebbe essere interrogato nei prossimi giorni dal pm Roberto Di Martino. Fanno sorridere, ora, le dichiarazioni dello stesso allenatore il 16 maggio scorso il quale si dichiarava “tranquillo” e all’oscuro di un’indagine della procura a suo carico. Il grande accusatore di Conte si chiama Filippo Carobbio. L’ex giocatore del Siena, arrestato nei mesi scorsi, ha ammesso le combine sulle partite e chiamato in causa anche dirigenti e allenatore. Le partite in causa sono Novara-Siena del 30 aprile 2011 e Siena-Albinoleffe dell’8 novembre 2011. Il Siena, in caso di accertamento di responsabilità del suo allenatore, potrebbe rispondere di responsabilità oggettiva. Se Conte dovesse essere deferito per associazione a delinquere (art.9 Codice di giustizia sportiva) anche la Juventus potrebbe andare a processo come è successo alla Sampdoria per Bertani e allo Spezia per Carobbio. Le normative Uefa, inoltre, imporrebbero alla Vecchia Signora l’esclusione dalle Coppe europee. Tornando al Siena, nel caso fosse provata la responsabilità diretta di dirigenti e tecnico, la pena porterebbe la società in serie B con un’ulteriore penalizzazione.
Il procuratore federale Palazzi, che ha in mano le carte di Cremona e Bari (ma non ancora quelle di Napoli), cercherà di concentrare gli interrogatori nei prossimi giorni, in modo da concludere le indagini entro fine giugno. Con i processi a luglio e i primi di agosto, si cercherà di dare all’Uefa la lista delle squadre ammesse alle Coppe. I tesserati, compresi i dirigenti, in caso di omessa denuncia rischiano la squalifica di 8 mesi, che può scendere a 3-4 se il calciatore o l’allenatore patteggiano. In caso di illecito, invece, la squalifica potrebbe andare dai 3 anni sino alla radiazione. Le pene dei club, vanno dalla retrocessione all’ultimo posto in classifica (in caso di responsabilità diretta) sino alla penalizzazione. E in quest’ultimo caso, è afflittiva e non incide sulle classifiche attuali. Va scontata la prossima stagione sportiva.
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