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Diritto di critica | January 24, 2022

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Solo un disoccupato su quattro trova un lavoro - Diritto di critica

Solo un disoccupato su quattro trova un lavoro

Solamente un disoccupato su quattro ritrova un lavoro entro un anno. È questo quanto emerge dal rapporto della Banca d’Italia “L’economia delle regioni italiane” secondo il quale rispetto al 2008, le possibilità per un disoccupato di trovare un’occupazione entro dodici mesi sono scese dal 33,5% al 26,7%.

Si riduce il gap tra Nord e Sud. La ricerca, che si basa sui dati del 2010, dimostra un significativo peggioramento della situazione come conseguenza della crisi. Le possibilità per un disoccupato di trovare lavoro si riducono dunque in modo drastico e solamente una persona su quattro può farcela. Il rapporto mette in evidenza come la crisi non abbia fatto differenze geografiche ed il gap tra Nord e Sud sia stato notevolmente ridotto in questo settore. Nonostante tutto, nel settentrione le chance di trovare un’occupazione rimangono decisamente più alte, specie nel Nord-Est che registra un 37,2% di possibilità contro il 33% del Nord-Ovest, il 25,8% del centro ed il 21,3% del Sud.

Per gli adulti è più difficile. Secondo il rapporto, gli over 35 sono i più svantaggiati nella ricerca di un impiego. Si fa riferimento soprattutto a coloro che avevano già un’occupazione e che l’hanno persa. Costretti a rimettersi in gioco e ricominciare tutto da capo, la categoria degli “adulti” con esperienza lavorativa risulta avere maggiori difficoltà a rientrare nel mercato del lavoro nell’arco di un anno, dopo averlo lasciato. È più facile che riescano nell’impresa i cosiddetti inoccupati ossia i giovani alla ricerca del primo impiego. Tuttavia, il rapporto della Banca d’Italia mette in evidenza come siano stati proprio i giovani le principali vittime della crisi essendosi notevolmente ridotte le possibilità di firmare un contratto lavorativo dal 33,5% del periodo anteriore alla crisi al 26,7% registrato lo scorso anno. I dati del 2011 potrebbero fotografare una realtà ancora peggiore visti i livelli record raggiunti dal tasso di disoccupazione giovanile in Italia.

Comments

  1. marco

    Eppure quando provi a dirlo in giro ti prendono per pazzo o per uno che non ha voglia di fare una sega. Molti parlano a vanvera e spesso solo per dare aria ad una bocca che potrebbe a maggior utilità rimanere chiusa. Confermo davvero che più adulti si è e più difficile è reinserirsi oggi nel mondo del lavoro; ad un certo punto non sai più che pesci pigliare.