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Diritto di critica | September 21, 2021

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La Lega senza idee attacca Passera per fermare Monti - Diritto di critica

La Lega senza idee attacca Passera per fermare Monti

Non c’è pace per la Lega. Dopo lo scontro tra Bossi e Maroni e dopo le paventate e mai rassegnate dimissioni del Senatur, nel Carroccio sembra prevalere la linea movimentista guidata dall’ex ministro dell’Interno. Così, mentre gli altri partiti sono disposti a mandar giù bocconi amari pur di dimostrare il massimo appoggio al governo Monti di fronte al declassamento delle agenzie di rating, la Lega sta preparando una mozione di sfiducia contro il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera ed una proposta di legge costituzionale che elimini il diritto del Presidente della Repubblica a nominare cinque senatori a vita.

La Lega contro tutti. Insomma, il Carroccio si prepara ad una lotta parlamentare su più fronti: contro Monti, contro Passera e contro Giorgio Napolitano, reo di aver nominato senatore a vita il professore e poi di averlo messo a Palazzo Chigi, estromettendo di fatto la Lega dal governo del Paese.

Passera nel mirino. La mozione di sfiducia è stata presentata dal capogruppo, Marco Reguzzoni, davanti all’assemblea di Montecitorio chiedendo al presidente Gianfranco Fini una “convocazione urgente” della conferenza dei capigruppo per calendarizzarla. Urgentissima, a quanto pare. Perché secondo la Lega, Passera, nei due mesi al governo, non sarebbe stato in grado di rilanciare l’economia. Ma non è facile dopo che per anni i leghisti hanno contribuito ad affossarla. In realtà la scelta di una mozione di sfiducia rientra nella strategia del Carroccio di politicizzare questo governo. Il primo ad essere interessato è proprio Passera, l’unico ministro tecnico che non ha nascosto l’intenzione di dedicarsi alla politica al termine della conclusione dell’esperienza montiana. Attaccarlo per costringerlo sulla difensiva, in attesa che possa commettere qualche errore o che venga affondato dai malpancisti del Pdl. Intanto Reguzzoni ha anche fatto un’inaspettata apertura politica al partito di Antonio Di Pietro, invitando “l’Idv e tutti quelli che non vogliono una politica di sole tasse a valutare la mozione”.

Lega senza proposte. Ma è talmente urgente la mozione contro Passera che la stessa Lega si dimentica di presentare soluzioni per uscire da questo pantano. Se ai leghisti le tasse non piacciono, non resta che presentare una loro ricetta. Il problema vero è che non ce l’hanno. Troppo presi dalle liti interne (Bossi vince la sfida parlamentare ma Maroni ha l’appoggio della base) navigano a vista, sperando che gli altri inciampino.

Comments

  1. Antonioskettini86

    Poverini i leghisti mi fanno una pena.