L’Iran mostra i muscoli, pronto il nuovo drone capace di raggiungere Israele

In quella che sembra essere una risposta all’influenza degli Stati Uniti nella regione, l’Iran svela una nuova arma: un velivolo senza equipaggio, lo Shahed-129, con una portata di 2000 chilometri e un’autonomia di 24 ore. “Il nuovo drone – ha riferito il sito internet della televisione di stato, in lingua inglese, Press Tv – è in grado di effettuare missioni di combattimento e ricognizione grazie alla sua autonomia no-stop di un giorno e alla portata per colpire bersagli a una distanza di 1700-2000 chilometri. Può essere dotatorivela il portale iraniano – di sistemi elettronici e di comunicazione tra cui delle fotocamere in grado di catturare e inviare immagini in tempo reale”.

Fonti vicine alle guardie rivoluzionarie hanno testimoniato che sono stati testati, anche, quattro missili antinave nel Golfo Persico. Un comandante della Marina ha riferito che “i missili sono stati sparati, contemporaneamente, verso un bersaglio in mare aperto che è stato colpito e affondato in 50 secondi”. Il presidente Ahmadinejad, durante il suo intervento all’Assemblea delle Nazioni Unite, ha ribadito di possedere le tecnologie atte a prevenire e controbattere la minaccia israeliana, anche se un attacco militare, per ora, non è stato preso in considerazione. Nonostante una richiesta specifica del segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che aveva invitato il premier iraniano a evitare la “retorica incendiaria”, Ahmadinejad ha sfruttato l’occasione per attaccare Israele, un “paese che non ha radici nel Medio – Oriente, che andrebbe cancellato”.

Un portavoce della Casa Bianca ha definito questi commenti come “disgustosi, offensivi e oltraggiosi”. In risposta alle sanzioni imposte dalla comunità internazionale, l’Iran ha reagito minacciando di chiudere lo stretto di Hormuz, un passaggio fondamentale, a livello mondiale, per il trasporto del petrolio. Le recenti operazioni militari, da parte degli Stati Uniti, nel Golfo Persico, sono rivolte alla stabilizzazione della situazione politica in quella zona. Lo scorso dicembre, le autorità iraniane hanno mostrato la carcassa di un velivolo senza pilota statunitense, un drone RQ-170 Sentinel, che sarebbe stato abbattuto elettronicamente. Gli esperti militari hanno messo in dubbio l’autenticità delle affermazioni iraniane e gli Stati Uniti sostennero che il drone non era stato abbattuto dalle forze iraniane in quanto presentava un malfunzionamento.

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Di Alessandro Proietti

romano, 28 anni, è giornalista professionista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Mi sono laureato in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo alla Sapienza. Ho collaborato con le redazioni “All News” e “Sport” di Radio Rai, con l’emittente televisiva 7 Gold. Nel 2007 ho conseguito un diploma di “Cinema e televisione” presso l’Ucla di Los Angeles. Ho collaborato, inoltre, con l’Agi nelle redazioni “Nazionale”, “Esteri” e “Olimpiadi 2008”. Nel 2009 ho fatto uno stage alla redazione romana della Gazzetta dello Sport e nel 2010 uno stage nella redazione giornalistica di RDS. Ho conseguito un diploma di “Dizione e fonetica”, con il doppiatore Rai Alberto Lori. Ho partecipato ai seminari di formazione annuali, nel 2008 e 2009, organizzati dalla Comunità di Capodarco e dall’agenzia Redattore sociale. Ho preso parte al seminario “Mass media, salute e Migrazioni”, presso l’ospedale Bambin Gesù. Mi interesso di sport, cronaca nera, cinema e sociale.