‘‘Espelli il razzismo’’, il calcio italiano scende in campo

razzismo calcioLo slogan “Espelli il razzismo” esplicita il concetto di lotta al razzismo che l’Uisp (Unione italiana sport per tutti) ha nel suo dna e con il quale intende sensibilizzare l’opinione pubblica durante la Settimana d’azione contro il razzismo. Un’iniziativa promossa anche dall’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio, che si terrà dal 16 al 24 marzo. Numerose iniziative sono previste in quello che è diventato, ormai, un appuntamento abituale nell’ambito di appuntamenti per la promozione dell’inclusione sociale attraverso lo sport.

Ieri e sabato, in occasione del fischio di inizio delle partite di serie A, gruppi di volontari hanno distribuito negli stadi di 10 città migliaia di cartoncini rossi con le fotografie dei giocatori più rappresentativi del campionato. Prima del fischio di inizio delle partite è stato esposto uno striscione contro il razzismo e i capitani dei club hanno letto un messaggio di sensibilizzazione sul tema del razzismo. Al termine dell’accorato appello, gli spettatori hanno alzato i cartoncini per manifestare, simbolicamente, l’espulsione.

Grazie all’adesione delle squadre di serie A, il pallone della partita e alcune maglie di gioco, firmate dai calciatori, sono state donate all’Unar, prima di essere messe in vendita all’asta per la realizzazione di progetti educativi dell’Uisp.
“La lotta al razzismo – ha detto il presidente dell’Uisp, Filippo Fossati – deve essere inflessibile, nei campi di calcio e nelle aule giudiziarie. Il reato di offesa razzista deve diventare perseguibile a livello legislativo. Servono provvedimenti specifici. Allo stesso tempo, però, serve l’impegno per diffondere la cultura dell’accoglienza, attraverso la cittadinanza da accordare alle seconde generazioni dei nati in Italia e la possibilità di praticare sport a tutti i minori che risiedono nel nostro Paese”.

Il prossimo martedì l’iniziativa proseguirà anche nel centro sportivo di Coverciano. In mattinata, gli azzurri di Prandelli incontreranno i bambini delle squadre giovanili fiorentine Uisp, che porteranno messaggi contro il razzismo. Il fine settimana prossimo ci sarà il passaggio di testimone tra calcio professionistico e amatoriale.
“La recrudescenza del razzismo è un problema grave da non sottovalutare – ha sottolineato Simone Pacciani, presidente della Lega calcio Uisp –. E’ una piaga che offende la civiltà e la dignità umana. Lo sport deve educare ai valori di inclusione e non deve abbassare la guardia: per questi motivi l’Uisp deciderà di reinserire nel proprio Statuto nazionale le caratteristiche associative di antifascismo e antirazzismo”.

Di Alessandro Proietti

romano, 28 anni, è giornalista professionista, iscritto all'Ordine dei giornalisti del Lazio. Mi sono laureato in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo alla Sapienza. Ho collaborato con le redazioni “All News” e “Sport” di Radio Rai, con l’emittente televisiva 7 Gold. Nel 2007 ho conseguito un diploma di “Cinema e televisione” presso l’Ucla di Los Angeles. Ho collaborato, inoltre, con l’Agi nelle redazioni “Nazionale”, “Esteri” e “Olimpiadi 2008”. Nel 2009 ho fatto uno stage alla redazione romana della Gazzetta dello Sport e nel 2010 uno stage nella redazione giornalistica di RDS. Ho conseguito un diploma di “Dizione e fonetica”, con il doppiatore Rai Alberto Lori. Ho partecipato ai seminari di formazione annuali, nel 2008 e 2009, organizzati dalla Comunità di Capodarco e dall’agenzia Redattore sociale. Ho preso parte al seminario “Mass media, salute e Migrazioni”, presso l’ospedale Bambin Gesù. Mi interesso di sport, cronaca nera, cinema e sociale.