Se gli ostaggi non fermano i missili

L’intervento aereo algerino sul campo petrolifero di In Amenas avrebbe causato 35 vittime tra gli ostaggi stranieri (su 41) e la morte di 15 rapitori (le fonti sono discordanti, ma il numero dei civili caduti è alto). Un raid fallimentare sotto il profilo umano, ma perfetto dal punto di vista politico. Ora i rapitori sanno che i 7 ostaggi rimasti nelle loro mani non li proteggono dai… Continua a leggere Se gli ostaggi non fermano i missili

A cinquant’anni dall’Indipendenza dell’Algeria, la Francia nega ancora i suoi crimini

Centotrentadue anni vissuti da colonia, oltre 1,5 milioni di algerini morti durante il secolo di dominazione francese, la gran parte dei quali sotto i bombardamenti aerei o “rastrellati” dalle unità dell’esercito nelle città e nei paesi. Centinaia di migliaia di persone sono state anche torturate per aver resistito alla colonizzazione. Tra i drammatici racconti spiccano… Continua a leggere A cinquant’anni dall’Indipendenza dell’Algeria, la Francia nega ancora i suoi crimini

Rifiuti sanitari, l’ONU: “E’ emergenza mondiale, rischio infezioni”

Un’emergenza globale, poco mediatica, ma reale: quella dei rifiuti sanitari pericolosi, provenienti da ospedali, cliniche, ambulatori medici, banche del sangue e obitori. “Più del 25% della spazzatura ‘speciale’ in tutto il mondo – secondo un rapporto delle Nazioni Unite – necessita di un trattamento adeguato o di politiche di regolamentazione”.

L’analisi – L’Italia, tra l’incudine e il martello

Le rivolte del nord Africa stanno minando seriamente gli interessi italiani. Ma il nostro Paese è immobile ed incapace di imporre una politica estera credibile. Abbandonata dagli Usa e dall’Europa, l’Italia non può far altro che affidarsi alla sorte, mentre la scelta di non aver seguito la politica energetica statunitense si sta rivelando un boomerang

L’Egitto che contagia il mondo arabo

La Tunisia è stata la miccia, l’Egitto l’esplosione. Il mondo arabo, dopo che il 25 gennaio migliaia di manifestanti sono scesi nelle strade al Cairo e nelle principali città egiziane per rivendicare il loro diritto alla libertà e ad un futuro migliore, è in fermento: si guarda all’Egitto come ad un modello, un esempio da… Continua a leggere L’Egitto che contagia il mondo arabo

All’ombra di Sakineh, in Iran un’esecuzione ogni otto ore

Un’esecuzione ogni otto ore. All’ombra di Sakineh, in Iran si continua a morire. Impiccati, appesi alle gru, si viene messi a morte per reati comuni come il traffico di droga. La stessa Zahara Bahrami, cittadina iranolandese, ufficialmente è stata impiccata in quanto trafficante internazionale di stupefacenti. Arrestata nel dicembre 2009, poco dopo le grandi proteste dell’Ashura, aveva “confessato” di far parte di un’organizzazione di narcotrafficanti olandese.

Egitto: la rabbia dentro, aspettando il 25 gennaio

“Il 25 gennaio uscirò per ribellarmi contro la mia vita, non perché la odio ma perché molti egiziani che dovrebbero vivere come me sono invece lasciati a mangiare dai cestini dell’immondizia o a dormire in strada. […] Perché allora andare a protestare martedì prossimo? Perché martedì prossimo gli egiziani conquisteranno le strade di nuovo. Non ci saranno poliziotti, proiettili o manganelli che potranno spaventarci”.

Espulsi “per errore”e incarcerati in Algeria, due marocchini costretti a tornare nel Cie

Espulsi dal Cie, incarcerati in Algeria e rispediti dopo tre mesi in Italia: un errore. Adesso sono di nuovo nel nostro Paese, “in attesa di identificazione”. L’incredibile vicenda, resa nota solo alcuni giorni fa dal Garante dei dentenuti del Lazio, Angiolo Marroni, si trascina da mesi ed è ben lontana dall’essere risolta. La stampa nostrana… Continua a leggere Espulsi “per errore”e incarcerati in Algeria, due marocchini costretti a tornare nel Cie