Anna Politkovskaya, l’amaro sapore della libertà

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Al Milano Film Festival va in scena il documentario su Anna Politkovskaya, “A Bitter Taste of Freedom“. Sullo schermo l’altro volto, umano e solitario, della giornalista russa uccisa nel 2006 da mani di potere. Davanti alla cinepresa della regista Marina Goldovskaya scorrono volti di vecchi amici di Anna, i suoi cani, i video della stessa… Continua a leggere Anna Politkovskaya, l’amaro sapore della libertà

Dopo il pestaggio, Oleg Kashin racconta l’informazione in Russia e l’amicizia tra Putin e Berlusconi

L’amicizia di Berlusconi con Putin è una “di quelle che nascono per il petrolio, per le armi, per il profitto”. Non usa mezzi termini Oleg Kashin, giornalista del Kommersant, intervistato da Diritto di Critica a margine del suo intervento durante il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Reduce da una lunga convalescenza dopo il pestaggio… Continua a leggere Dopo il pestaggio, Oleg Kashin racconta l’informazione in Russia e l’amicizia tra Putin e Berlusconi

L’editoriale – L’ipocrisia della missione in Libia

Le guerre non sono tutte uguali. I valori non sono tutti uguali. I diritti umani non sono tutti uguali. L’ipocrisia sì, quella invece di solito è molto simile al variare dei soggetti. Questa guerra – quella contro la Libia – ne è un chiaro esempio. Una perfetta manifestazione di ipocrisia internazionale, diffusa, accettata e smerciata… Continua a leggere L’editoriale – L’ipocrisia della missione in Libia

La politica del “codice di abbigliamento” in Cecenia

Le donne sono inferiori agli uomini ed è loro dovere coprirsi in modo da non tentare gli uomini a violare il codice morale islamico: questa, denuncia Human Rights Watch, è la visione sociale del leader ceceno Ramzan Kadyrov espressa in numerose interviste negli ultimi anni. Una posizione che sostiene pubblicamente la campagna portata avanti dalle… Continua a leggere La politica del “codice di abbigliamento” in Cecenia

Putin a favore di Assange, ma in Russia regna la censura

Rispondendo a una domanda sui diritti umani nel suo Paese, il Primo ministro della Federazione russa ha espresso dubbi sul caso Wikileaks e l’arresto del suo fondatore Julian Assange: «Se si parla di democrazia, occorre che sia totale. Perché è stato messo Assange in prigione? È questa la democrazia?»; e ancora: «Bisogna cominciare a spazzare davanti alla propria porta. Giro la palla ai colleghi americani».

La strage dei giornalisti

Sono almeno centodieci i giornalisti che hanno perso la vita in Russia da quando è crollata l’Urss (le fonti sono varie, dal Committee for Protection of Journalist (CPJ) a Reporter sans frontiéres fino al sito francese La Russophobe.). I numeri testimoniano una vera e propria carneficina consumatasi in pochi anni. Ogni storia racconta una vita… Continua a leggere La strage dei giornalisti