Dopo il pestaggio, Oleg Kashin racconta l’informazione in Russia e l’amicizia tra Putin e Berlusconi

L’amicizia di Berlusconi con Putin è una “di quelle che nascono per il petrolio, per le armi, per il profitto”. Non usa mezzi termini Oleg Kashin, giornalista del Kommersant, intervistato da Diritto di Critica a margine del suo intervento durante il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

Reduce da una lunga convalescenza dopo il pestaggio subito alcuni mesi fa, Kashin ha poi spiegato che dopo la morte di Anna Politkovskaja “nessuno racconterà la Cecenia” e lui stesso è rimasto vittima di un’aggressione per un’inchiesta sul bosco di Khimki dove, secondo un recente progetto approvato, dovrebbe passare un’autostrada. “Il mio giornale – aveva spiegato durante la conferenza – vende poco più di centomila copie, una goccia nell’oceano se paragonato ai 180 milioni di cittadini russi. Il pestaggio di cui sono rimasto vittima è però un segnale per tutti quelli che volessero approfondire certe tematiche. Come per la Cecenia, il messaggio è chiaro: meglio evitare determinate inchieste“. Da quell’aggressione, Kashin ne è uscito in stato di coma e con braccia e gambe spezzate.

Il video dell’aggressione

Di Emilio Fabio Torsello

Giornalista professionista, 30 anni, mi sono laureato in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2006. Mi occupo di tematiche inerenti la legalità, la cronaca giudiziaria (imparando dal "maestro" Roberto Martinelli), l’immigrazione e la politica. Collaboro con il mensile Narcomafie, con alcune testate del Gruppo Sole 24 Ore e in particolare con Il Sole 24 Ore del lunedì e Il Sole 24 Ore "Roma", con Il Fatto quotidiano e con Roma Sette (Avvenire). In passato ho lavorato (stage) presso la redazione Ansa di Bruxelles e ho collaborato con la redazione aquilana dell'AGI e con il portale del sole 24 Ore, Salute24. Sono l'autore del blog EF's Blog, sulla piattaforma Wordpress