di Silvia Ilari Una Makarov IŽ: è questa l’arma che ha ucciso Anna Politkovskaja il 7 ottobre 2006, data che coincide con il compleanno di quello che viene comunemente chiamato il “nuovo Zar”: Vladimir Putin. Una pistola —questa— un tempo in dotazione alle forze armate sovietiche, cosa che ha destato non pochi sospetti, soprattutto tra… Continua a leggere Non siate «funghi»: a sei anni dalla morte, ritratto di Anna Politkovskaja
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Anna Politkovskaja, cinque anni dopo
‘Mi dicono spesso che sono pessimista, che non credo nella forza della gente, che ce l’ho con Putin e non vedo altro. Vedo tutto io. E’ questo il mio problema. Vedo le cose belle e vedo le brutte. Vedo le persone che vogliono cambiare la propria vita per il meglio ma che non sono in grado… Continua a leggere Anna Politkovskaja, cinque anni dopo
Voci di donne in memoria di Anna Politkovskaja, cinque anni fa l’omicidio
E’ una voce di donna quella che da mesi si leva a denunciare le repressioni del regime di Damasco contro le proteste che stanno insanguinando la Siria. E’ una voce di donna quella che l’organizzazione internazionale per i diritti umani Raw in War (Reach All Women in War, “Raggiungere tutte le donne in guerra”) ha… Continua a leggere Voci di donne in memoria di Anna Politkovskaja, cinque anni fa l’omicidio
Dopo il pestaggio, Oleg Kashin racconta l’informazione in Russia e l’amicizia tra Putin e Berlusconi
L’amicizia di Berlusconi con Putin è una “di quelle che nascono per il petrolio, per le armi, per il profitto”. Non usa mezzi termini Oleg Kashin, giornalista del Kommersant, intervistato da Diritto di Critica a margine del suo intervento durante il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Reduce da una lunga convalescenza dopo il pestaggio… Continua a leggere Dopo il pestaggio, Oleg Kashin racconta l’informazione in Russia e l’amicizia tra Putin e Berlusconi
Putin a favore di Assange, ma in Russia regna la censura
Rispondendo a una domanda sui diritti umani nel suo Paese, il Primo ministro della Federazione russa ha espresso dubbi sul caso Wikileaks e l’arresto del suo fondatore Julian Assange: «Se si parla di democrazia, occorre che sia totale. Perché è stato messo Assange in prigione? È questa la democrazia?»; e ancora: «Bisogna cominciare a spazzare davanti alla propria porta. Giro la palla ai colleghi americani».
La strage dei giornalisti
Sono almeno centodieci i giornalisti che hanno perso la vita in Russia da quando è crollata l’Urss (le fonti sono varie, dal Committee for Protection of Journalist (CPJ) a Reporter sans frontiéres fino al sito francese La Russophobe.). I numeri testimoniano una vera e propria carneficina consumatasi in pochi anni. Ogni storia racconta una vita… Continua a leggere La strage dei giornalisti
