Ecco tutti i casi dubbi delle nomine fatte dal governo per la gestione delle società pubbliche
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Le nomine targate Matteo Renzi
Ecco i nuovi ad e consigli di amministrazione delle principali aziende pubbliche
Grandi manager, grandi bonus. Ecco i “trombati” di lusso
Scaroni, Conti e (forse) Cattaneo dovranno lasciare la loro poltrona. Ma senza troppi dispiaceri, grazie a bonus milionari
Eni, Poste, Finmeccanica: il giorno delle nomine
Tra poche ore verrà archiviata una delle partite più importanti per la politica e l’economia nazionale: la nomina (le prime arriveranno oggi, probabilmente dopo la chiusura di Borsa) dei vertici delle più importanti aziende di Stato quotate sul mercato e di tante altre aziende pubbliche. Si tratta di centinaia di cariche e posti di rilievo… Continua a leggere Eni, Poste, Finmeccanica: il giorno delle nomine
Embargo all’Iran, l’Italia frena: ci costerebbe troppo
Siamo ad un passo dall’embargo petrolifero contro l’Iran, ma troppo ci costa. Il nostro paese compra il 14% del petrolifero da Teheran, soprattutto da quando la Libia ha interrotto e ridotto le esportazioni di greggio.
Dopo Gheddafi, la corsa dei “liberatori” ai giacimenti petroliferi inesplorati
È l’ora di spartirsi la torta. In Libia è ripresa la produzione petrolifera. Il 20 ottobre scorso la prima petroliera ha lasciato il porto di Es-Sider, nei pressi di Sirte, ex roccaforte di Gheddafi, destinazione Stati Uniti. Un doppio messaggio chiaro per tutti: la guerra è finita e la Libia ha nuovi “amici” che ora saranno ripagati per l’aiuto.
Frattini flop in Libia. Attaccato da imprenditori e giornalisti
Ultimi. In fondo qualcuno disse che l’importante non è vincere, ma partecipare. Così la diplomazia italiana è stata l’ultima a mettere piede sul territorio libico. Dopo i francesi, gli inglesi e addirittura i turchi, i quali alle bombe hanno preferito la mediazione. Così l’Italia raccoglie le briciole
Il bluff di Gheddafi, la Libia ha bisogno dell’Italia
Gheddafi bleffa. La Libia non può revocare i contratti dell’Eni e se lo facesse sarà costretta a pagare penali enormi alle quali non potrà sottrarsi viste le sostanziose quote azionarie che il paese nordafricano ha in Italia.
Basilicata ammalata di petrolio, l’acqua è a rischio
Petrolio e tumori in Basilicata. La Val d’Agri paga con la salute dei suoi cittadini l’estrazione di 70mila barili di greggio al giorno; i casi di malattie respiratorie e infettive sono più del doppio della media nazionale. In cambio, la Regione incassa il 7% dei profitti che Shell e Eni accumulano: è la più bassa… Continua a leggere Basilicata ammalata di petrolio, l’acqua è a rischio
La Vinyls è salva ma le ombre restano
Il fondo d’investimento Gita ed Eni hanno firmato l’accordo preliminare per la cessione della Vinyls. Sarebbe salvo, dunque, il “ciclo del cloro”, che invece di chiudere passa di mano. Fiato sospeso nell’Isola dei Cassintegrati, tra gli operai che da mesi protestano dai tetti e dalle torri dei petrolchimici per riavere il loro lavoro. La cautela… Continua a leggere La Vinyls è salva ma le ombre restano