Circa il 62% dei 27mila giornalisti freelance percepisce oggi meno di 5mila euro l’anno, ovvero meno di 420 euro al mese. “E’ inquietante che interferenze diverse, specialmente della Fieg, – ha sottolineato ieri il presidente della Fnsi Roberto Natale in una conferenza alla Camera – stiano bloccando in Senato, con il contraddittorio e inaccettabile comportamento… Continua a leggere Giornalismo ed equo compenso, il dietrofront degli editori che preoccupa il sindacato
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I giovani giornalisti e la Manovra Monti: quale futuro per i pubblicisti?
L’incontro organizzato da Youthpress Italia, Errori di Stampa e Diritto di Critica per discutere del futuro dei giornalisti pubblicisti. Presenti il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti, Paissan, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Roberto Natale. (Video realizzato dalla redazione di Mediapolitika)
Immigrazione, la rabbia di sindacati e associazioni: “Ora i CIE diventano carceri”
Il decreto sui rimpatri è legge. Via libera, ieri, dal Senato al provvedimento che prevede l’espulsione “immediata” degli immigrati irregolari considerati “pericolosi” e l’allungamento del trattenimento nei Cie da 6 a 18 mesi. Un’approvazione (151 voti favorevoli e 129 contrari) che non è passata sotto silenzio: a puntare i riflettori contro una legge che trasforma la… Continua a leggere Immigrazione, la rabbia di sindacati e associazioni: “Ora i CIE diventano carceri”
Clandestino o rifugiato? La differenza manipolata
Le televisioni e il governo raccontano agli italiani che i tunisini non sono rifugiati per la semplice ragione che non c’è guerra nel loro Paese. Al massimo possono chiedere lo Status di rifugiato i libici. L’opposizione tace. Molto probabilmente, hanno messo nel dimenticatoio i trattati internazionali che loro stessi hanno firmato, in modo particolare la Convenzione di Ginevra del 1951
Precari in piazza, oggi la grande manifestazione
Il 9 aprile sarà la prima occasione per i giovani “per rivendicare i diritti che oggi ci sono negati, per far sentire la nostra voce e raccontare chi siamo, perché vogliamo un altro paese, un paese che investa sulla ricerca e sulle giovani generazioni invece di relegarle ai margini del sistema produttivo, mortificandone le competenze e cancellando ogni possibilità di realizzazione personale”, come spiega il comitato organizzativo.
“Errori di stampa”, quando il giornalismo è precario
Precari. Nelle aziende, nelle scuole, nella pubblica amministrazione. E soprattutto nei giornali. Li chiamano free lance, ma più che “liberi”, sono costretti a seguire questo percorso, oramai obbligatorio per chi vuole fare il giornalista. Una realtà sconosciuta ma vasta e reale, ignorata dai giornali stessi, pronti a denunciare quello che succede nelle aziende, ma silenti di fronte a ciò che avviene nelle redazioni.
La rappresaglia: perquisita la redazione romana del Giornale
Le fughe di notizie non sono tutte uguali. Alcune fanno comodo ai magistrati altre meno. Alcune servono a sparigliare le carte, far partire telefonate impazzite prontamente registrate, altre invece vengono bloccate sul nascere e si indaga il giornalista. No, le fughe di notizie non sono tutte uguali. Su alcune si indaga, su altre si chiude un occhio se non tutti e due.

