Eritrei in Libia, un volo italiano salva 57 profughi africani

Qualcosa si è finalmente mosso. Dopo settimane di appelli per accendere l’attenzione internazionale su uno dei risvolti più drammatici della rivolta libica – la situazione precaria delle migliaia di profughi africani, in particolare del Corno d’Africa, bloccati in Libia dopo i respingimenti italiani e scambiati nel corso delle proteste per mercenari al soldi di Gheddafi… Continua a leggere Eritrei in Libia, un volo italiano salva 57 profughi africani

Berlusconi ha già vinto. Per tre buone ragioni

Berlusconi ha già vinto. Negarlo è miope. Ha vinto sul fronte politico, mediatico e a breve molto probabilmente vincerà anche sul piano giudiziario. Per avere il metro di quanto tutti ormai siano convinti che il premier non cadrà più, basti notare come quasi nessuno ormai parli più di elezioni anticipate né chieda più le dimissioni… Continua a leggere Berlusconi ha già vinto. Per tre buone ragioni

Libia, la lunga strada verso la democrazia

Se e quando Tripoli cadrà in mano ai rivoltosi, cosa succederà nella Libia post-Gheddafi? I partiti politici non esistono più dal 1972 quando una legge ha proibito con la pena di morte la loro costituzione. Quindi, il percorso verso la democrazia si fa arduo, ma necessario. E una Costituzione può essere l’antidoto al rischio di un colpo di stato

Fidel e Chavez, gli amici di Gheddafi

In sede ONU, in occasione del voto per le sanzioni contro la Libia, la maggior parte dei paesi latino-americani ha condannato la repressione condotta dalle truppe del Colonnello Gheddafi. Ci sono state però tre eccezioni: Cuba di Fidel Castro, il Venezuela di Hugo Chavez e il Nicaragua di Daniel Ortega. Non importa che il dittatore libico faccia bombardare i manifestanti.

Gheddafi: «Abbiamo costretto l’Italia ad inchinarsi»

Il leader libico, in queste ora assediato dalle forze ribelli nella “sua” Tripoli, ha tenuto oggi un’altra conferenza stampa rovente nella quale ha speso alcune parole ingiuriose anche nei confronti dell’Italia. «Abbiamo costretto l’Italia ad inchinarsi – sottolinea il dittatore -, deve scusarsi per il regime coloniale, ci pentiamo del rapporto che abbiamo avuto con loro,… Continua a leggere Gheddafi: «Abbiamo costretto l’Italia ad inchinarsi»

«Una vera e propria crisi umanitaria»: in Libia peggiorano le condizioni dei profughi africani

Tra l’incudine e il martello: la vita per i profughi africani bloccati in Libia  si fa di ora in ora sempre più difficile. Da una parte, i manifestanti che da giorni combattono contro il regime li attaccano perché vedono in loro dei mercenari, dall’altra i sostenitori di Gheddafi li cercano per costringerli ad ingrossare le loro… Continua a leggere «Una vera e propria crisi umanitaria»: in Libia peggiorano le condizioni dei profughi africani

Un testimone da Tripoli: “rubati i cadaveri dagli ospedali”

Una mail agghiacciante giunge dalla Libia a Diritto di Critica. Ci siamo limitati a tradurla. Ecco il testo: “In Libia e nel nuovo mondo arabo liberato, il venerdì è un giorno di preghiera. A Tripoli si prega per gli scomparsi, fatti sparire dai mercenari e dai miliziani drogati. Oggi a Tripoli, Misratah e Zawiah non… Continua a leggere Un testimone da Tripoli: “rubati i cadaveri dagli ospedali”

Voci dalla Libia: “Mai visto ferite così, persone fatte a pezzi” – Ascolta

Persone con ferite da arma da fuoco alla testa, allo stomaco, altre giunte letteralmente “in pezzi”. Le fotografie raccapriccianti che girano su internet sono tutte vere. La testimonianza, ancora una volta, arriva a Diritto di Critica da una ragazza libica nata all’estero, fino a due giorni fa nel Paese di Gheddafi e poi fuggita con… Continua a leggere Voci dalla Libia: “Mai visto ferite così, persone fatte a pezzi” – Ascolta

Pirati somali: 12 miliardi di dollari l’anno il giro d’affari e in continua ascesa

Quattro ostaggi americani sono stati uccisi dai pirati somali martedì scorso. Ultimo episodio di una pratica che si sta diffondendo al largo della Somalia, da quando la situazione geopolitica dei paesi nordafricani si è fatta instabile. Per la prima volta, a perdere la vita sono stati quattro cittadini statunitensi a bordo dello yacht ‘Quest’ sul… Continua a leggere Pirati somali: 12 miliardi di dollari l’anno il giro d’affari e in continua ascesa

Ridare all’Egitto quello che era dell’Egitto

Hosni Mubarak è stato sconfitto. Il suo regno è caduto, sgretolato sotto i colpi di una rivolta innovatrice che non ha lasciato scampo al vecchio autoritarismo. Ora il nuovo regime presenta il conto. E a quasi due settimane dalla sua fuga, il nuovo governo militare inizia la conta delle ricchezze. Il procuratore generale egiziano ha infatti inoltrato al ministero degli Esteri la richiesta di verifica e congelamento dei beni e dei conti fuori confine, riconducibili proprio al presidente Mubarak