“Hanno ucciso i medici”. Un testimone racconta il bombardamento di Zawia

“A Zawia hanno ammazzato i medici! Stanno bombardando la città”. La telefonata arriva a Diritto di Critica di prima mattina, la voce è concitata: “stanno utilizzando i tank, i carriarmati! La gente sta morendo”. Zawia è una cittadina a 45 chilometri da Tripoli, secondo le prime informazioni, i blindati di Gheddafi avrebbero occupato la città per… Continua a leggere “Hanno ucciso i medici”. Un testimone racconta il bombardamento di Zawia

Un testimone da Tripoli: “Ci stanno ammazzando tutti! Rapiscono anche i bambini”

La minaccia delle armi chimiche, i morti per le strade e le truppe di mercenari africani che si aggirano per la città. Il racconto che Diritto di Critica ha ricevuto via Skype da una ragazza libica è drammatico: “Ci stanno ammazzando tutti! Stasera siamo sicuri che finiranno di ammazzarci – esclama – I mercenari entrano… Continua a leggere Un testimone da Tripoli: “Ci stanno ammazzando tutti! Rapiscono anche i bambini”

Crisi in Libia: gli interessi di Eni sul gas di Gheddafi

Le tensioni internazionali legate alla crisi in Libia stanno portando numerosi effetti sull’intero scacchiere internazionale. Nel nostro Paese, in particolare, le questioni economiche che legano Roma a Tripoli stanno destando preoccupazione almeno quanto il dramma della repressione nel sangue dei manifestanti, se non di più. Su tutti, l’affare più importante è quello che lega sul… Continua a leggere Crisi in Libia: gli interessi di Eni sul gas di Gheddafi

L’analisi – L’Italia, tra l’incudine e il martello

Le rivolte del nord Africa stanno minando seriamente gli interessi italiani. Ma il nostro Paese è immobile ed incapace di imporre una politica estera credibile. Abbandonata dagli Usa e dall’Europa, l’Italia non può far altro che affidarsi alla sorte, mentre la scelta di non aver seguito la politica energetica statunitense si sta rivelando un boomerang

«Ci stanno uccidendo con machete e coltelli»: il grido d’aiuto dei profughi africani bloccati in Libia

«Ci stanno uccidendo con coltelli e machete»: questo l’sms ricevuto ieri da Don Mussie Zerai, presidente dell’Agenzia Habeshia. Una richiesta d’aiuto disperata che svela un retroscena delle rivolte in Libia: la sorte di tutti quei profughi somali, eritrei, etiopi e in generale africani presenti sul territorio libico, molti dei quali respinti a suo tempo dall’Italia… Continua a leggere «Ci stanno uccidendo con machete e coltelli»: il grido d’aiuto dei profughi africani bloccati in Libia

I “Perché” della rivolta libica. E perché l’Occidente non interviene

Le rivolte nel mondo arabo sono iniziate in paesi che versano in situazioni economiche disperate. Perché ora si stanno estendendo anche a Paesi più ricchi come il Bahrein e la Libia? La ricchezza del Paese di Gheddafi è superiore a quella della Turchia, della Romania o del Brasile. La Libia è due volte più ricca della Tunisia. Come spiegare allora quello che sta accadendo?

Libia: continua la protesta e la repressione militare del regime

Al Jazeera (versione inglese) ha fatto un servizio sulle ipotesi che stanno dietro alla mancata condanna – se non in tono minore – del Governo italiano in merito alle violenze e ai massacri che stanno perpetuando le truppe del generale e dittatore Gheddafi. “Ragioni economiche legate al petrolio” sono le parole che accompagnano un breve… Continua a leggere Libia: continua la protesta e la repressione militare del regime

L’Editoriale: ma i regimi del Nord-Africa facevano comodo a Italia ed Europa

Evitiamo ipocrisie: la Libia ci serve. Così come ci servivano fino a poco tempo fa anche la Tunisia e l’Egitto, regimi con cui l’Italia negli anni ha stretto accordi bilaterali per contrastare l’immigrazione clandestina. E sebbene il governo abbia più volte dichiarato che i flussi migratori dalle zone subsahariane erano stati quasi del tutto arginati,… Continua a leggere L’Editoriale: ma i regimi del Nord-Africa facevano comodo a Italia ed Europa