La tanto agognata firma è arrivata. L’intesa, per scongiurare un ulteriore stop al campionato, è stata trovata tra l’Associazione Italiana Calciatori e la Lega di Serie A e scadrà il 30 giugno del 2012. Con piena soddisfazione da entrambe le parti, a sentire i commenti del presidente dell’Aic Damiano Tommasi e del presidente della Lega Maurizio Beretta.
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Calcio scommesse, il problema non è solo italiano
Scommesse clandestine, partite truccate e grandi giocatori coinvolti. L’accostamento sembra richiamare il recente scandalo italiano, ma l’ombra del malaffare ha raggiunto altri paesi: Grecia e Israele. La polizia ellenica ha fermato nei giorni scorsi 15 persone e ne sta ricercando altre 70, per far luce su un giro di puntate irregolari e incontri aggiustati. Fra… Continua a leggere Calcio scommesse, il problema non è solo italiano
Il calcio scommesse non conosce crisi tra sim telefoniche, soldi e criminalità organizzata
Un sistema fatto di schede telefoniche dedicate, gruppi di scommettitori sparsi in tutta Italia e una enorme liquidità di denaro, grazie alla quale puntare sui risultati di alcune partite della Serie B, della Lega Pro e corrompere i calciatori. Sullo sfondo, anche l’ombra della criminalità organizzata. Il nuovo scandalo del calcio scommesse rischia di affossare… Continua a leggere Il calcio scommesse non conosce crisi tra sim telefoniche, soldi e criminalità organizzata
Il calcio che cambia: massimo rigore finanziario e riforma dei campionati
Serie B a 20 squadre, Lega Pro a 72, massimo 76 club, blocco parziale dei ripescaggi. Il calcio italiano si avvia verso una rivoluzione, con una spaccatura tra i rappresentanti dei campionati professionistici e l’Associazione italiana calciatori. Nodo della questione il numero delle squadre nei rispettivi campionati. L’obiettivo della Lega Pro è quello di arrivare,… Continua a leggere Il calcio che cambia: massimo rigore finanziario e riforma dei campionati
Calcio: fallisce Dahlia Tv. Ennesimo caso di conflitto di interessi?
Centocinquanta lavoratori sono da oggi disoccupati. Ma questa volta non è colpa della crisi. Si tratta dei dipendenti di Dahlia tv, la televisione a pagamento sul digitale terrestre, ora in liquidazione, che dal 2009 ha trasmesso le partite di una fetta consistente di squadre di calcio della Serie A. Cause del fallimento? Troppi pochi abbonamenti ed il sospetto che dietro ci sia un curioso caso di conflitto di interessi.