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Diritto di critica | December 14, 2019

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Figli di immigrati più svantaggiati nelle scuole del Regno Unito, la fotografia dell’Ocse - Diritto di critica

Il fenomeno è illustrato dall’ultimo “Education at a Glance report” dell’Ocse, il quale rileva che l’80% dei bambini di famiglie migranti nel Regno Unito frequenta scuole con un basso livello di qualità nell’insegnamento, una percentuale nettamente superiore rispetto al 68% della media nazionale dei paesi europei. Dal rapporto si evince che il 79,8% degli studenti immigrati, le cui mamme hanno un alto livello di istruzione, ha frequentato scuole di poco prestigio. Sorprendentemente, tra coloro che hanno genitori con un alto livello di istruzione, la percentuale dei ragazzi migranti, che frequenta scuole di basso livello, rappresenta il 42% rispetto al 18% dei britannici.

Più della metà dei ragazzi nati in Gran Bretagna, figli di mamme che non hanno il titolo di studio del liceo, non ha frequentato scuole di alto livello se paragonato a paesi come Canada, Repubblica Ceca, Ungheria, Israele, Giappone e Slovacchia. Il rapporto, che ha preso in considerazioni i dati tra il 2008 e il 2009, provenienti da paesi di tutto il mondo. “La composizione socio-economica nelle scuole britanniche – si legge nel documento – pone in risalto i cambiamenti significativi per gli studenti svantaggiati e quelli di origine immigrata”. L’Ocse avverte che l’elevata concentrazione di ragazzi, provenienti da famiglie migranti, nelle scuole di basso livello può avere una forte influenza sui risultati degli studenti durante la vita”.

Il governo britannico, dal canto suo, destinerà una serie di investimenti alle scuole e alle aree con studenti svantaggiati. Il Dipartimento per l’Educazione in una nota ha precisato: “Siamo determinati a contrastare e ridurre il divario spaventoso che si è creato nelle opportunità a disposizione degli alunni più ricchi e di quelli più poveri. Per far ciò, adotteremo azioni per fornire ai genitori dei ragazzi gli strumenti utili per prendere la giusta decisione. Noi continueremo – si legge nella nota – a esaminare ogni aspetto del sistema scolastico per porre fine alle diseguaglianze”. Il Regno Unito ha fatto registrare indici positivi sulla mobilità sociale: il 41% dei ragazzi tra i 25 e i 34 anni ha raggiunto un livello di istruzione più elevato rispetto ai loro genitori, di fronte alla media Ocse del 37%. Il rapporto aggiunge che la probabilità che giovani, con genitori con un basso livello di istruzione, si iscrivano alle scuole superiori è di oltre il 60%, un livello in Europa superato solo da Islanda, Irlanda, Portogallo e Turchia.