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Diritto di critica | August 1, 2021

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Le nozze gay e quel divieto del governo britannico che scatena le proteste della Chiesa anglicana - Diritto di critica

Shock totale” dalla Chiesa d’Inghilterra e da quella del Galles per la proposta di escludere le due istituzioni religiose dalla celebrazione dei matrimoni omosessuali, avanzata dal governo britannico. Martedì scorso il segretario alla Cultura e alle Pari Opportunità, Maria Miller, ha affermato che nessuna chiesa avrebbe dovuto sposare coppie dello stesso sesso. La dichiarazione ha avuto lo scopo di rassicurare i parlamentari tory che minacciano una rivolta sulle proposte di legge. Entrambe le chiese, dal canto loro, hanno accolto con sgomento la notizia, sostenendo di non saper nulla dei piani del segretario Miller.

Anche se la Chiesa d’Inghilterra ha espresso una posizione chiara sulla questione, non si possono negare i dettami della religione cattolica che definiscono il “matrimonio come l’unione tra uomo e donna”. Il portavoce dell’arcivescovo del Galles, Barry Morgan, ha confermato che la Chiesa non è stata consultata, ritenendo “il passo del governo troppo lungo”. “Tempo fa – ha precisato il portavoce – noi come Chiesa abbiamo preteso tutte le garanzie possibili affinché ogni sacerdote, che celebri un matrimonio, non sia perseguitato a norma delle pari opportunità. Ma non avevamo idea che il governo ci esentasse del tutto. Il provvedimento è discriminatorio e non ci mette alla pari con le altre chiese”.

Secondo i piani del ministro Miller saranno introdotte “quattro barriere di sicurezza” per proteggere la libertà religiosa. Sì al rito civile per le unioni gay, quindi, ma nessuna fede sarà mai obbligata a celebrare o consentire che siano officiati, nei loro luoghi di culto, le nozze gay. Per rendere validi i matrimoni occorrerà che abbiano acconsentito alla celebrazione anche i vertici di quella fede. Sarà previsto, anche, un emendamento della legge sull’uguaglianza in modo da assicurare alle organizzazioni religiose, che non permettono i matrimoni omosessuali, di non essere portate in tribunale con l’accusa di discriminazione. In ultimo, la legge canonica, che nella fede anglicana vieta le nozze tra le persone dello stesso sesso, sarà mantenuta.