Più rispetto sul lavoro, consapevolezza dei propri diritti, più accoglienza, solidarietà al popolo libico e a tutto il Nord Africa. Gli immigrati del movimento “Primo Marzo” scendono in piazza per il secondo anno consecutivo con “Un giorno senza di noi”: obiettivo, “scioperare” contro un sistema che “alimenta il lavoro nero e non garantisce l’integrazione”. Non… Continua a leggere “Più diritti e solidarietà con il popolo libico”: ecco il “Primo Marzo” degli immigrati
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Scelte miopi, la violenza nel calcio dilaga anche tra i Dilettanti
Dirigenti di società di calcio che aggrediscono arbitri. Tifosi protagonisti degli scontri contro le forze dell’ordine. Giovani calciatori, e non solo, colpevoli di episodi di intolleranza contro gli avversari. Il mondo del pallone è avvelenato dalla violenza e in Italia il fenomeno sta assumendo delle connotazioni preoccupanti. Colpa della politica che ha sottovalutato il fenomeno?
2010: un anno di notizie LGBT dall’Italia (prima parte)
GENNAIO – Il 4 gennaio 2010, il trentottenne Francesco Zanardi e il ventiduenne Manuel Incorvaia cominciano, davanti Montecitorio, uno sciopero della fame per chiedere al Parlamento italiano l’approvazione di una legge sulle unioni civili. Il più giovane interromperà la protesta, portata avanti in diretta sul web dalla loro casa a Savona, dopo 11 giorni a… Continua a leggere 2010: un anno di notizie LGBT dall’Italia (prima parte)
2010: un anno di notizie sul mondo LGBT (prima parte)
GENNAIO – Allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2009 e con l’inizio del 2010, quando in New Hampshire entra in vigore la nuova legge, approvata a giugno del 2009, che consente alle coppie omosessuali di sposarsi, almeno 150 persone si radunano nella piazza della capitale dello Stato, Concord, per assistere ai primi matrimoni di gay… Continua a leggere 2010: un anno di notizie sul mondo LGBT (prima parte)
Laogai, gli orrori Made in China
Non sono stati ancora cancellati dalla storia. I campi di concentramento esistono ancora e si trovano in Cina. I “laogai”, così vengono chiamati, sono un’enorme fonte di manodopera a basso costo che rappresenta uno dei pilastri dell’economia cinese. La maggior parte delle più gravi violazioni dei diritti umani in Cina avviene in questi “centri di rieducazione”. Milioni di uomini e donne che devono essere “rieducati” subiscono incarcerazioni arbitrarie, violenze di ogni genere, continue condanne a morte per l’espiantazione e commercio di organi. Sono questi gli orrori che il Governo cinese cerca di tenere nascosti.
Silenziosi regali ad personam
La notizia nonostante sia apparsa sui vari quotidiani “di parte” non ha avuto il dovuto spazio specialmente visto l’argomento trattato, cioè il ritorno di un classico che in Italia non muore mai: il conflitto di interessi. Una situazione oramai ripetitiva che rende purtroppo indifferente il cittadino italiano (a parte chi la subisce) e fa si che anche… Continua a leggere Silenziosi regali ad personam