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Diritto di critica | October 16, 2019

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E adesso sui caschi delle Forze dell'ordine si mettano gli identificativi - Diritto di critica

E adesso sui caschi delle Forze dell’ordine si mettano gli identificativi

IL GRAFFIO – Va bene, siamo d’accordo che chi si scaglia contro le forze dell’ordine con i caschi neri, il passamontagna, le spranghe, i picconi e i sanpietrini non è esattamente uno “studente” ma è piuttosto uno spaccatutto fancazzista. Altrimenti noto come black block. Siamo d’accordo che le manifestazioni si fanno in ben altro modo  che non sfondando vetrine e prendendo a sassate gli agenti, incolpevoli dell’azione dei governi.

– LETTERA DI UN POLIZIOTTO A UNO STUDENTE – LEGGI

– “NON DISUBBIDITE AGLI ORDINI, SCIOPERATE!”, LA LETTERA DI UNA STUDENTESSA AI POLIZIOTTI – LEGGI

Ma è altrettanto vero che vedere poliziotti manganellare sulla nuca un ragazzo che nulla stava facendo contro chicchessia o scoprire che durante l’ultima manifestazione i lacrimogeni sono stati sparati dagli uffici e dai tetti del Ministero della Giustizia, fa riflettere – o quantomeno dovrebbe – sull’urgente necessità di identificare gli agenti che eccedono nell’uso della forza, così come vengono identificati i manifestanti violenti, gli idioti di cui sopra che spaccano ciò che tasse e collettività ripagheranno di lì a poco.

– VIDEO: LACRIMOGENI DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA – GUARDA

– SATIRA: PINUCCIO CHIAMA LA SEVERINO, “A CAPODANNO BUTTIAMO TUTTO GIU’ DAL MINISTERO!”

Tutti i governi – senza distinzione – negli anni non hanno mai mosso un dito per regolamentare l’uso della forza lecito che fa capo allo Stato.  Tutti se ne lamentano all’abbisogna ma nessuno – basterebbe poco – prende impegni in questo senso.

Twitter@emilioftorsello

 

Comments

  1. Geniale, così qualunque delinquente può andare a prendere a casa il carabiniere. Davvero geniale…Madonna mia qui si va peggio dell’info mainstream di sto paesello

    • ErPanfi

      Se i numeri identificativi rimangono segreti, accessibili solo alla polizia di stato, e non accessibili al pubblico questo rischio non si corre. Coi numeri, invece, sarà comunque possibile per il cittadino denunciare il comportamento di un particolare agente, in mezzo agli altri.

    • uragan-

      Perchè, secondo te rendere identificabile una persona significa scrivere nome-cognome-indirizzo sul casco??!!
      La targa di un’auto porta nome e cognome del proprietario?…No, ma in caso di bisogno chi di dovere in pochi minuti può risalire al proprietaio.

    • polemica sterile la tua.. in paesi ben piu “agitati” dell’Italia è cosa oramai scontata..

    • loucyfer

      Forse sarebbe il caso che Lei “accenda” il cervello prima di emettere fonemi e parlare a vanvera…a meno che non voglia essere annoverato nell’associazione “castrati amigdali”, la cui presidentessa porta il nome di Elsa Fornero.

      Esequie vivissime.

    • Se non sbaglio il numero identificativo serve per individuare chi eccede e non fa bene il proprio lavoro ! E non credo proprio che nessuno vada a prendere a casa nessuno,altrimenti non avremmo questa classe politica e condannati in parlamento che sguazano liberamente,mentre le carceri sono piene di consumatori di droghe,cioe ,malati che dovrebbero essere trattati solo sanitariamente ! Se vine fuori il nome di qualcuno sarà perche egli stesso si e comportato da delinquente,e ti posso assicura che c’e ne sono molti di delinquenti,anche se la maggioranza tenta di fare il proprio lavoro onestamente !

  2. andrea

    Perché evidenzi in blu grassetto solo la parola “spaccattutto fancazzista”? e non evidenzi maggiormente “manganellate sulla testa”. Perché un atto di un teppista è di certo grave, ma un atto di violenza (non forza Torsello, non è forza, anche se subdolamente cerchi di farla passare come tale).
    Non siamo di fronte, come ci vorresti far credere, a un uso eccessivo della forza.

    Siamo in presenza di atti criminali messi in atto da persone in divisa, ossia investite di un potere superiore a quello di un privato cittadino (quando sono nell’esercizio delle loro funzioni). Questa è la vera cosa grave.
    Non che accadano reati, ma che siano commessi da chi dovrebbe prevenirli.
    Quindi la cosa più grave qua non è che persone disperate (o volontariamente provocate) si mettano a spaccare le vetrine.
    La cosa grave è che chi dovrebbe isolare e gestire questi soggetti non lo fa. Crea la rissa legittimando le cariche e facendo passare chi manifesta per un violento. Esattamente come stai facendo tu.
    E invece di vedere l’enormità del problema tu ti fermi alle minuzie, provando a sostenere che il problema siano i “manifestanti fancazzisti” oppure questo o quel poliziotto “eccedente”.

    Qualcuno ce li mette in strada i poliziotti.
    Qualcuno ha comandato l’assalto alla Diaz e la consegna di armi come finte prove.
    Qualcuno ordina, a un certo punto, di disperdere la folla. Lo ordina quando la folla comincia ad avere le idee chiare.
    Ed è quel qualcuno che paga le forze dell’ordine per proteggere il suo impero decadente.
    E tu lo stai proteggendo, dirigendo l’attenzione verso altri bersagli.
    Quindi Torsello, o non fai bene il tuo lavoro, annebbiato dai tuoi pregiudizi (pseudo-fascisti), descrivendo una realtà illusoria popolata da teppisti fancazzisti e bravi poliziotti un pochino rudi, per confondere le persone che ti leggono.
    Oppure lo stai facendo volontariamente, al soldo di qualcuno, e in questo caso lo stai facendo meglio del primo caso, ma non abbastanza da prenderci per fessi.
    Sei fumo negli occhi.
    Altro che giornalismo.

  3. A Torsello, ma ci fai o ci sei ? Un giorno difendi i poliziotti (hai detto che uno è un tuo amico) pubblicando le loro lettere SENZA NOME E COGNOME (onesti e coraggiosi soprattutto) il giorno dopo ti accorgi..oopss che forse c’è qualcosa che non va nel loro comportamento? Ti abbiamo ricoperto di merda in 200 risposte “non so se capisco quello che dico !!”…e oggi ci vuoi mettere una pezza? Normalmente in questi casi si dice che “hai bisogno di uno bravo”, ma dovresti rendertene conto, appunto. Perchè oggi scrivi cose giuste e condivisibili e ieri sembravi un cerebroleso? Auguri.

    • erica balduzzi

      l’obiettività nel giornalismo si fa ascoltando tutte le campane. Sempre.

  4. Se non sbaglio il numero identificativo serve per individuare chi eccede e non fa bene il proprio lavoro ! E non credo proprio che nessuno lo vada a prendere a casa ,altrimenti non avremmo questa classe politica e condannati in parlamento che sguazano liberamente,mentre le carceri piene di consumatori di droghe,cioe ,malati che dovrebbero essere trattati solo sanitariamente ! Se vine fuori il nome di qualcuno sarà perche egli stesso si e comportato da delinquente !