Ddl diffamazione, arriva il carcere per i giornalisti. Così la politica imbavaglia l’informazione

Il giornalista reo di diffamazione finirà in galera. A deciderlo, i 131 senatori che ieri hanno votato il sì all’emendamento del leghista Sandro Mazzatorta: carcere fino ad un anno in alternativa a multe da 5mila a 50mila euro. In 94, invece, hanno detto no, mentre ben 20 senatori hanno preferito astenersi. Il sì dei senatori… Continua a leggere Ddl diffamazione, arriva il carcere per i giornalisti. Così la politica imbavaglia l’informazione

Lavoro e carcere, i luoghi ‘sicuri’ dove si muore

Sul lavoro e sulle carceri la sicurezza è legge, più volte rielaborata e votata. Eppure si muore molto, molto facilmente. Dall’Osservatorio indipendente di Bologna e da Ristretti Orizzonti, una panoramica statistica sulle morti sconosciute del nostro Paese. Ricordando però che non sono numeri, ma persone: e che non serve commozione e fiori, ma consapevolezza e… Continua a leggere Lavoro e carcere, i luoghi ‘sicuri’ dove si muore

Pene più lunghe e riduzione della criminalità, uno studio inglese rivela la ricetta vincente

Le conclusioni dello studio rischiano di avere un impatto negativo sulle politiche del governo britannico in tema di sicurezza. In particolare, sulla scelta di ridurre il numero di agenti di polizia come parte dei tagli alla spesa pubblica. La ricerca, condotta dall’Università di Birmingham, ha utilizzato i dati relativi alle condanne locali, rilasciati dal Ministero… Continua a leggere Pene più lunghe e riduzione della criminalità, uno studio inglese rivela la ricetta vincente

“Quelle fratture sul corpo di mio figlio, morto in carcere e ancora senza giustizia”

Morire in prigione, un luogo che avrebbe l’obbligo di riabilitare un detenuto, e non conoscere mai la verità, è ingiusto per l’intera società. Le famiglie dei deceduti in carcere pretendono di andare a fondo con le indagini per arrivare a un vero processo che faccia luce sull’accaduto. Trascorrono mesi e anni a indagare in prima… Continua a leggere “Quelle fratture sul corpo di mio figlio, morto in carcere e ancora senza giustizia”

La Cambogia processa gli ultimi compagni di Pol Pot

Gli ultimi rimasti hanno quasi novant’anni, ma se è vero che la giustizia deve arrivare, prima o poi, anche una condanna esemplare può servire, eccome. La Cambogia vive in diretta Tv la resa dei conti con il regime autoritario di Pol Pot, che tra il 1975 e il 1979 cambiò per sempre la storia del… Continua a leggere La Cambogia processa gli ultimi compagni di Pol Pot

Gorgona, l’isola che rischia la solitudine

Vista dal lungomare di Livorno, l’isola di Gorgona ha sorprendentemente le sembianze di un volto di donna, austera e regale, nel mare dell’Arcipelago Toscano. Ora c’è chi vuole conquistarla a tutti i costi, ma i 64 residenti che da generazioni la abitano non ci stanno. L’agenzia del Demanio ha lanciato un ultimatum: entro il 31… Continua a leggere Gorgona, l’isola che rischia la solitudine

Governo in difficoltà, la Lega furiosa

Governo in difficoltà. Al dibattito sull’impiego di aerei militari italiani in Libia in azioni di attacco, si è ieri aggiunta la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea che dichiara il reato di clandestinità introdotto in Italia non conforme alle norme comunitarie.

La protesta araba riaccende la Cina

L’Africa insegna e non solo all’Occidente sordo. In Cina è in atto una “protesta dei gelsomini” in nome dei diritti umani, ispirata all’esempio di Libia, Tunisia ed Egitto. Pechino reagisce arrestando gli attivisti prima ancora delle manifestazioni, con l’accusa di tentata sovversione dello Stato. Domenica scorsa sono finite in carcere almeno 100 persone, tra cui… Continua a leggere La protesta araba riaccende la Cina

Caso Ruby: nuove fidanzate e rischio prigione, ecco i nuovi incubi del premier

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Silvio Berlusconi avrebbe trovato il suo alibi: è fidanzato. In un video messaggio ai Promotori della Libertà il premier italiano ha raccontato di avere «uno stabile rapporto di affetto con una persona che ovviamente era assai spesso con me anche in quelle serate e che certo non avrebbe consentito che accadessero a cena, o nei dopo cena, quegli assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato».

Guantanamo nove anni dopo: le promesse mancate

«Un mostro giuridico che ha causato la violazione dei diritti umani nei confronti di chi vi è detenuto e che rischia di non portare giustizia nemmeno alle vittime dell’11 settembre, per le quali indirettamente è stato costruito»: è questo il parere di Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International, sul carcere di Guantanamo,… Continua a leggere Guantanamo nove anni dopo: le promesse mancate