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Diritto di critica | May 9, 2021

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Continua l'odissea dei profughi eritrei: "cento sono stati spostati" - Diritto di critica

Continua l’odissea dei profughi eritrei: “cento sono stati spostati”

Cento di loro sono stati spostati”.

A lanciare l’allarme è ancora una volta don Mussie Zerai, sacerdote eritreo fondatore dell’Associazione Habeshia, che da giorni segue la vicenda dei 250 profughi eritrei sequestrati al confine tra Egitto e Israele e segregati nel deserto del Sinai. Zerai è stato contattato in mattinata da alcuni profughi, che hanno riferito come ieri sera cento di loro siano stati spostati dai trafficanti in una località sconosciuta. “Il timore –spiega Zerai –è che li vendano ad altri trafficanti della zona, per far così perdere le tracce e rendere impossibile un eventuale soccorso”.

I profughi sono nelle mani dei trafficanti da oltre un mese. Sequestrati per non aver pagato la nuova cifra di ottomila dollari chiesta dai trafficanti quando sono giunti al confine con Israele, sono stati incatenati e picchiati, privati di cibo, acqua e dei diritti fondamentali della persona: sei di loro sono già stati uccisi e quattro spariti. Solo ieri Zerai aveva lanciato l’allarme per la ripresa delle violenze contro queste persone. “Siamo fortemente preoccupati per quello che sta accadendo nel Sinai – dice ancora Zerai, l’unico finora che è riuscito a tenersi in contatto diretto con queste persone – Sequestri di persona, traffico di organi, e commercio di esseri umani tra bande, fino anche all’uccisioni di profughi”.

E se solo pochi giorni fa pareva che la località dove i profughi erano tenuti dai trafficanti fosse stata identificata, lo spostamento di un gruppo consistente di essi riapre l’odissea di queste persone, in una corsa per la vita contro il tempo.

Chiediamo al Parlamento Europeo – è l’appello di Zerai – di intervenire usando tutti gli strumenti giuridici che ha a disposizione nei confronti del governo egiziano, perché vengano rispettati i diritti dei profughi e dei richiedenti asilo politico. Chiediamo anche – conclude – che la comunità europea metta in atto un ponte di salvataggio per questi profughi, che sono nelle mani dei trafficanti nel deserto del Sinai, accogliendoli nel territorio dell’Unione Europea”.

Comments

  1. don Mussie

    Ore 17.20: Sono stati uccisi due Diaconi Ortodossi che erano tra i 250 eritrei, accusati dai trafficanti di aver lanciato loro l’allarme. Altri stano in fin di vita picchiati selvaggiamente oggi pomeriggio, da qualche giorno negato loro l’acqua da bere costretti a bere ora l’urina propria. Molte persone gli stanno portando a sottoporsi allo spianto di organi, per pagare il riscatto.
    La situazione decisamente e precipitata. Non si può più aspettare tempi delle diplomazie perche la gente sta morendo anche a causa della fame e della sete.
    Una barbarie quello che sta accadendo, chiediamo che la comunità internazionale condanni tutto ciò, e richiami il governo egiziano ad intervenire con decisione per sottrarre queste vite umane dalle mani dei trafficanti e il loro complici in quella regione del Sinai.

    Don Mussie Zerai

    At 17:20: They were killed two Orthodox deacons who were among the 250 Eritreans, who were accused by their traffickers have launched the alarm. Other Stano dying savagely beaten this afternoon, a few days denied them water to drink now forced to drink their own urine. Many people are bringing him to submit to the bodies of spying, to pay the ransom.
    The situation and much worse. We can no longer wait times of diplomacy because people are dying in part because of hunger and thirst.
    A barbarism that is happening, we ask that the international community to condemn this, and calls the Egyptian government to act decisively to subtract these lives from the hands of traffickers and their accomplices in that region of the Sinai.
    Fr. Mussie Zerai