Poveri e disoccupati, perché i giovani marocchini non si ribellano?

Miseria, ineguaglianze sociali, disoccupazione giovanile, corruzione, assenza di democrazia. Sono tutti gli ingredienti che servono per accendere la miccia della rivolta in Marocco. Tuttavia, per ora, le autorità marocchine mostrano tranquillità, sostenendo che il Paese sta già vivendo un irreversibile processo di democratizzazione e che la libertà d’espressione esiste, ma guai a toccare la monarchia, la religione e la Shari’a.

Lo tsunami delle proteste investe l’Oman

L’onda delle proteste che sta scuotendo il mondo arabo è arrivata anche nell’estrema punta orientale della penisola arabica, in Oman. Il sultano Qaboos è amato dagli anziani ma non dai giovani. Che scendono in piazza: «lavoro e democrazia». Per ora, però, nessuna nuova rivoluzione all’orizzonte

Un testimone da Tripoli: “rubati i cadaveri dagli ospedali”

Una mail agghiacciante giunge dalla Libia a Diritto di Critica. Ci siamo limitati a tradurla. Ecco il testo: “In Libia e nel nuovo mondo arabo liberato, il venerdì è un giorno di preghiera. A Tripoli si prega per gli scomparsi, fatti sparire dai mercenari e dai miliziani drogati. Oggi a Tripoli, Misratah e Zawiah non… Continua a leggere Un testimone da Tripoli: “rubati i cadaveri dagli ospedali”

L’Egitto sotto tortura nei racconti del Guardian

“Avevano una baionetta e hanno minacciato di violentarmi con quella. Poi l’hanno agitata tra le mie gambe. Dicevano che sarei potuto morire là o sparire in quella prigione senza che nessuno lo venisse mai a sapere. La tortura è stata dolorosa ma il pensiero di scomparire in un carcere militare, quello è stato davvero spaventoso”.… Continua a leggere L’Egitto sotto tortura nei racconti del Guardian