Rifugiati, la Germania esplode. Tra razzismo e gare di solidarietà

Fino a 750mila richieste di asilo previste in tutto il 2015. 180mila nei primi 6 mesi dell’anno. Numeri così la Germania non li ha visti nemmeno ai tempi della fine dell’Unione Sovietica, quando si cercava il benessere e la libertà in terra tedesca dopo decenni di limitazioni e indottrinamento. O nel periodo subito successivo alle… Continua a leggere Rifugiati, la Germania esplode. Tra razzismo e gare di solidarietà

Oltre 200mila morti in Siria. Sospesi anche gli aiuti del WFP

I morti nell’atroce guerra siriana hanno superato le 200mila vittime. Per la precisione, dall’inizio della guerra nel 2011 sono morte 202.354 persone. A riferilo, l’Osservatorio siriano per i Diritti umani. Delle vittime, oltre 130mila erano combattenti. Si tratta di una media di quasi duecento persone uccise ogni giorno in tre anni di conflitto. A questo si aggiunga… Continua a leggere Oltre 200mila morti in Siria. Sospesi anche gli aiuti del WFP

La denuncia delle associazioni: “L’8×1000 non è il tesoretto del governo di turno”

C’era una volta l’8 per Mille, quella somma che i cittadini italiani sceglievano volontariamente di destinare allo Stato dalle loro personali dichiarazioni dei redditi perché fosse destinata a iniziativa umanitarie o di conservazione dei beni culturali. C’era, perché da due anni a questa parte non c’è più: o meglio, c’è ma il governo centrale italiano… Continua a leggere La denuncia delle associazioni: “L’8×1000 non è il tesoretto del governo di turno”

Dalla Ue una politica d’asilo comune per garantire il “diritto alla mobilità”

Una politica d’asilo comune, entro il 2012: lo ha annunciato la Presidenza di turno della Ue, guidata dalla Danimarca. Inoltre, una sentenza della Corte Ue ha rivoluzionato il regolamento “Dublino II”: un richiedente asilo non può essere trasferito verso un altro stato membro in cui rischia di subire trattamenti inumani. Per la prima volta, l’Europa… Continua a leggere Dalla Ue una politica d’asilo comune per garantire il “diritto alla mobilità”

Lampedusa, la faticosa convivenza tra turismo e migrazioni

REPORTAGE – Due mondi che si incontrano. Lì sorge Lampedusa, luogo di sbarchi e migranti, luogo di vacanze e divertimento. Due realtà che talvolta si scontrano. “Picchiateli! Sono solo bestie”, urla una donna bionda con un chiaro accento lombardo. È lunedì 29 agosto e 600 migranti rinchiusi nel Cie di Contrada Imbriacola decidono di fuggire. Ed esplode la rabbia

Rifugiati nel mondo, il rapporto dell’Unhcr: «paesi in via di sviluppo accolgono di più»

Colpo di spugna all’idea che a farsi carico dei rifugiati siano soprattutto i paesi industrializzati del ricco nord del mondo: ad accogliere il maggior numero di persone sradicate dalla loro terre nel 2010 sono stati i paesi in via di sviluppo.

Clandestino o rifugiato? La differenza manipolata

Le televisioni e il governo raccontano agli italiani che i tunisini non sono rifugiati per la semplice ragione che non c’è guerra nel loro Paese. Al massimo possono chiedere lo Status di rifugiato i libici. L’opposizione tace. Molto probabilmente, hanno messo nel dimenticatoio i trattati internazionali che loro stessi hanno firmato, in modo particolare la Convenzione di Ginevra del 1951