Ventimiglia, la Lega Nord protesta contro la Francia

Le norme comunitarie in materia di immigrazione prevedono che i clandestini, una volta sbarcati in uno degli stati membri, siano responsabilità del paese che per primo li individua. Per questa ragione i migranti tunisini, una volta varcato il confine con la Francia, vengono riaccompagnati alla dogana e consegnati alle autorità italiane. Esseri umani “rimbalzati” come… Continua a leggere Ventimiglia, la Lega Nord protesta contro la Francia

Voci dall’inferno lontano di Lampedusa

Un budello infernale disperso in mezzo al mare, un fazzoletto di terra su cui fino a ieri si aggiravano seimila migranti costretti a dormire di giorno per non patire il freddo di notte, dove tutt’ora mancano l’acqua, le docce e i pasti caldi, mentre le mense non vengono montate perché costano troppo. A raccontare la situazione vissuta… Continua a leggere Voci dall’inferno lontano di Lampedusa

Lampedusa, minacce di morte a chi contesta Berlusconi

Un uomo con una giacca di colore giallo avrebbe minacciato di morte alcuni ragazzi presenti al comizio di Berlusconi, i quali avrebbero tentato di aprire uno striscione con scritto “Berlusconi fora de ball, nessuna accoglienza per il principale responsabile di questa indecenza”. Le parole dell’uomo sarebbero state: “se non ve ne andate vi ammazziamo, se osate aprire quello striscione vi ammazziamo come cani”.

Da leghisti a clandestini, il sogno della Padania indipendente

Umberto Bossi non ha usato mezzi termini, gli immigrati vadano fuori dai “balì”. Una nota di colore molto bassa per un ministro della Repubblica italiana. Eppure, mentre nel Nord celodurista prosegue la propaganda anti-clandestini, in pochi – dal 1994 ad oggi – si sono posti una domanda fondamentale: cosa accadrebbe se la Padania divenisse indipendente?… Continua a leggere Da leghisti a clandestini, il sogno della Padania indipendente

«Speriamo ne affoghi qualcuno», così l’altra Italia guarda a Lampedusa

«Ogni italiano ha un sogno nel cuore: prendere un kalashnikov e sparare al barcone». E ancora: «Ma con tutti ‘sti caccia che fanno la spola Italia-Libia, un paio di bombette perse sul mare che affondano qualche barcone è chiedere troppo?», oppure «speriamo che ne affoghi qualcuno». Il tono del gruppo “Basta immigrati”, su Facebook, non lascia… Continua a leggere «Speriamo ne affoghi qualcuno», così l’altra Italia guarda a Lampedusa

Sciopero degli stranieri, il 1 marzo a colori – Photogallery

Primo marzo, sciopero degli stranieri. L’Italia fa i conti con il contributo quotidiano degli immigrati: nelle fabbriche, in agricoltura, nell’edilizia. Sfruttati e spesso vittima di comportamenti razzisti da parte di certa politica e di alcuni (non tutti) cittadini, gli italiani stranieri sono scesi in strada. Diritto di Critica pubblica alcune immagini della manifestazione: colori, volti… Continua a leggere Sciopero degli stranieri, il 1 marzo a colori – Photogallery

Quel muro che trasforma i padani in terroni

«Alziamo un muro tra l’Italia e la Svizzera». L’ultima provocazione di Giuliano Bignasca, leader della Lega ticinese. La barriera servirebbe a fermare i migranti che stanno sbarcando in questi giorni a Lampedusa. Ma il vero obiettivo sono gli italiani, soprattutto i lombardi, accusati di rubare lavoro agli svizzeri e di portare la delinquenza nel Canton Ticino. Anche per colpa dell’ “amico” Roberto Maroni.

“Più diritti e solidarietà con il popolo libico”: ecco il “Primo Marzo” degli immigrati

Più rispetto sul lavoro, consapevolezza dei propri diritti, più accoglienza, solidarietà al popolo libico e a tutto il Nord Africa. Gli immigrati del movimento “Primo Marzo” scendono in piazza per il secondo anno consecutivo con “Un giorno senza di noi”: obiettivo, “scioperare” contro un sistema che “alimenta il lavoro nero e non garantisce l’integrazione”. Non… Continua a leggere “Più diritti e solidarietà con il popolo libico”: ecco il “Primo Marzo” degli immigrati

Vite migranti – “Il baseball, lo strumento di integrazione più efficace”

“Solo lavorando con i bambini si può creare un’integrazione reale e duratura. E lo sport è il principale strumento di comunicazione, perché insegna regole universali”. Roberto Greaves, cubano, 47 anni, è arrivato in Sardegna nel ’94, grazie a un progetto di scambio tra la Federazione italiana di baseball e quella cubana. Laureato Isef all’Avana e… Continua a leggere Vite migranti – “Il baseball, lo strumento di integrazione più efficace”